SHALOM
mensile ebraico d'informazione e cultura
www.Shalom.it

Mezzo secolo di vita e si guarda oltre PDF Print E-mail
Written by DANIELE TOSCANO   
Friday, 21 July 2017
Serata/evento al Teatro Eliseo per festeggiare i 50 anni del giornale Shalom, con musiche, video e testimonianze

Oltre due ore di intrattenimento di vario genere per le circa quattrocento persone accorse la sera del 20 giugno al Teatro Eliseo per celebrare i 50 anni della nostra testata. Tanti membri della comunità ebraica nel pubblico, ma anche volti esterni: rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’informazione e della cultura hanno voluto riconoscere negli ebrei una componente imprescindibile della città e rendere omaggio a una tappa così importante. Dopo i saluti del direttore del teatro Luca Barbareschi, quelli della dirigenza comunitaria: “una sera di festa, per un periodico che guarda al passato rivolgendosi al futuro” ha dichiarato la presidente della Comunità ebraica Ruth Dureghello. Il vicepresidente Ruben Della Rocca ha dedicato un pensiero a quattro figure di riferimento dell’ebraismo romano e italiano che non ce l’hanno fatta a vedere il raggiungimento di questo traguardo. Luciano Tas, fondatore del giornale assieme a Lia Levi e ad Alberto Baumann; Pacifico Di Consiglio, meglio noto come “Moretto”; rav Elio Toaff, rabbino capo per 50 anni e uomo in grado di scrivere importanti pagine di storia; Stefano Gaj Taché, vittima a due anni del terrorismo palestinese. I 18.250 giorni di storia del mensile della Comunità ebraica romana sono stati raccontati da un breve video introduttivo, che ha saputo evocare le vicende politiche e sociali che hanno caratterizzato questi 50 anni. A intervallare i vari contributi che si sono succeduti, gli stacchi musicali della Jew Box Band, che ha allietato il pubblico con due brani per ogni decennio attraversato da Shalom. Sotto la conduzione del giornalista Franco Di Mare si sono avvicendati sul palco diversi ospiti. “Che sia una serata di rilancio e non solo di bilancio” ha affermato l’attuale direttore Giacomo Kahn, accompagnato dai suoi predecessori Lia Levi e Massimo Caviglia e da Enrico Modigliani, un altro dei fondatori. “Durante la guerra dei Sei giorni, cinquant’anni fa, ci chiedevamo cosa sarebbe stato di noi. Così avemmo l’idea di fondare la rivista, che parlasse di noi in prima persona”, ha raccontato Lia Levi. I successivi interventi sono stati un continuo alternarsi tra ricordi e attualità. L’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli ha sottolineato il contributo dato dagli ebrei alla storia di Roma e si è detto soddisfatto per il perpetuarsi sotto tutti i suoi successori dei Viaggi della memoria organizzati dal comune. Due panel, il primo con Maurizio Caprara, Cesara Buonamici, Paolo Conti e Mario Sechi, il secondo con Massimo Teodori, Andrea Riccardi, rav Benedetto Carucci e Clelia Piperno hanno dibattuto delle questioni storiche, politiche, sociali che hanno coinvolto gli ebrei e Israele in questi 50 anni, in cui Shalom a saputo ergersi a punto di riferimento per far emergere la voce del mondo ebraico con autorevolezza e credibilità, ottenendo ascolto anche presso sedi istituzionali. I video messaggi del direttore de La Stampa Maurizio Molinari e di Fiamma Nirenstein hanno ricordato come Shalom sia stato un’utile scuola per molti ragazzi ebrei e talvolta anche un trampolino di lancio per grandi traguardi; anche il Rabbino Capo Riccardo Di Segni nel suo messaggio ha voluto ricordare che “Shalom è diventato sempre più uno strumento indispensabile di comunicazione comunitaria”. Il pubblico ha così seguito interessato e divertito dibattiti e intrattenimenti. La serata è stata organizzata grazie al fondamentale contributo dei partners e dello sponsor Crédit Agricole Cariparma a cui va un sentito ringraziamento. E per concludere, come ogni festa di compleanno che si rispetti, la torta. Tutti i nati nel 1967 hanno partecipato al taglio e festeggiato con Shalom il loro mezzo secolo di vita.

DANIELE TOSCANO

 
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