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M.O./ Fatah, Marwan Barghouti eletto nel Comitato centrale |
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Betlemme, 11 agosto - Anche Marwan Barghouti, il cinquantenne carismatico leader della Cisgiordania attualmente detenuto in Israele, è stato eletto nel Comitato centrale di al Fatah, stando ai primi risultati diffusi stamattina. Oltre 2mila delegati, riuniti da martedì scorso a Betlemme per il sesto Congresso di al Fatah - il primo dopo vent'anni -, hanno rinnovato ampiamente il principale organo direttivo del partito guidato dal presidente palestinese Abu Mazen. Ben 13 dei 18 membri eletti appartengono infatti alla 'nuova guardia', ovvero la generazione più giovane del movimento. Oltre a Barghouti, che sta scontando una condanna a cinque ergastoli per terrorismo, sono stati eletti nel Comitato centrale anche Mohammed Dahlan, 47 anni, ex uomo forte di Gaza, Jibril Rajoub, 56 anni, vecchio consigliere di Yasser Arafat ed ex capo dalla sicurezza preventiva in Cisgiordania, e Saeb Erekat, 54 anni, tra i più esperti negoziatori dell'Autorità Palestinese. E' invece rimasto fuori Abu Ala, 72 anni, ex primo ministro e veterano del partito. "Oggi al Fatah è uscito dal Congresso unito e rafforzato", ha detto Rajoub, sottolineando che l'ingresso della 'nuova guardia' nell'organo direttivo rappresenta una "rivoluzione". Oltre al Comitato centrale, composto da 23 membri (oltre ai 18 eletti, ne fanno parte il presidente Abu Mazen e altri quattro membri scelti da quest'ultimo), i delegati hanno votato anche per il rinnovo del Consiglio rivoluzionari, altro organo formato da 120 membri. I risultati si conosceranno in giornata. Sabato era stato invece confermato all'unanimità alla guida del partito Abu Mazen. Nel programma politico, approvato dal Congresso, Fatah ribadisce la sua volontà di giungere a una "pace giusta" con Israele, rivendicando allo stesso tempo "il diritto del popolo palestinese alla resistenza contro l'occupazione, in conformità al diritto internazionale".
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