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MO: SHALIT, MISSIONE MESHAL AL CAIRO RIACCENDE ATTESE |
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Tel Aviv, 4 settembre - Attese di un'ipotetica svolta nel negoziato per il rilascio di Ghilad Shalit, il militare israeliano ostaggio da oltre tre anni nelle mani degli islamico-radicali di Hamas nella Striscia di Gaza, rimbalzano oggi dal Cairo in coincidenza con l'annunciata visita nella capitale egiziana di Khaled Meshal: leader di Hamas rifugiato a Damasco. Lo riportano i media online israeliani, riprendendo indiscrezioni della stampa saudita secondo le quali Meshal potrebbe sottoscrivere gia' nel fine settimana una qualche intesa con i mediatori reggono le fila della trattativa. La partenza del leader di Hamas per il Cairo - evento raro nella vita da recluso di Meshal - e' stata confermata oggi da Gaza dal portavoce Taher Nunu. Colloqui sono previsti a partire da domani sia con i mediatori egiziani - canali di tutti negoziati indiretti fra Israele e Hamas - sia con quelli tedeschi, entrati in azione di recente in modo specifico sul caso Shalit su richiesta di tutte le parti coinvolte. Stando alla fonti saudite, la missione segnala una concreta possibilita' di accordo sull'ipotesi di uno scambio fra Shalit e alcune centinaia di palestinesi detenuti nelle carceri israeliane (inclusi alcuni condannati per reati di terrorismo). Ipotesi che e' da tempo al centro di abboccamenti negoziali mai approdati finora a intese definitive, nonostante gli annunci di progressi ventilati anche in passato dalla stampa araba. Proprio oggi, ai genitori di Shalit (che ha anche la cittadinanza francese), e' intanto un messaggio del leader dell'Eliseo, Nicholas Sarkozy, nel quale si ribadisce la volonta' della Francia di continuare ad agire per contribuire alla liberazione del giovane militare.
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