
Un blocco di pietra originario del Muro Occidentale, conservato per decenni presso il complesso militare della Kirya a Tel Aviv, sarà trasferito nei prossimi giorni nella città di Gerusalemme. La decisione è stata confermata oggi dal Ministero della Difesa israeliano su ordine del ministro Israel Katz, in risposta a una richiesta formale di Rabbi Shmuel Rabinowitz, responsabile del Muro Occidentale e dei Luoghi Sacri.
Il Muro del Pianto, uno dei luoghi più importanti dell’ebraismo, è costellato di significati storici, religiosi e nazionali. Il trasferimento dell’antico blocco di pietra rientra in un’iniziativa coordinata tra la Western Wall Heritage Foundation, l’Israel Antiquites Authority e la Company for the Development of the Jewish Quarter, volta a consolidare e onorare la sacralità delle pietre provenienti dal sito stesso. Secondo le autorità coinvolte, nel corso degli anni vari frammenti del muro erano stati collocati in sedi istituzionali o civili, tra cui il complesso della Kirya, la Residenza del Presidente, il Museo d’Israele e i magazzini dell’Antiquities Authority. Con questa operazione, il blocco di Tel Aviv sarà riunito simbolicamente agli altri materiali sacri restituiti alla ghenizà di Gerusalemme. Solo un mese fa, un’altra pietra del Muro Occidentale è stata riportata dal Parlamento israeliano al medesimo sito, segnando un ulteriore passo nel progetto di recupero.
Il Ministero della Difesa ha definito l’iniziativa “un atto di rispetto per il valore storico e spirituale del Muro Occidentale” sottolineando l’importanza di conservare tali reperti in un contesto che ne rifletta pienamente la dimensione sacra. La restituzione alla ghenizà è intesa non solo come un’operazione logistico-materiale, ma come un gesto simbolico di continuità e memoria nazionale.













