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    Cultura

    Pollo yemenita al hawaij

    Il popolo ebraico non è nato come un insieme di individui che condividevano un’origine, ma come una comunità che ha scelto di camminare insieme. Già nel deserto, subito dopo l’uscita dall’Egitto, Israele riceve la Torah non come singole persone ma come am echad — un popolo. Questo è un dettaglio fondamentale: l’ebraismo non si vive mai davvero da soli.

    Una famiglia può essere un rifugio, ma un popolo è una responsabilità. In una famiglia cerchiamo chi ci somiglia; in un popolo impariamo a convivere con chi è diverso.

    Essere popolo significa imparare a condividere: tempo, spazio, gioia, dolore, responsabilità. Significa accettare che l’altro non cucini come me, non preghi come me, non pensi come me — eppure appartiene al mio stesso destino. Questa accettazione non è sempre comoda, ma indispensabile per una crescita sia individuale che collettiva.

    La cucina ebraica è una delle immagini più potenti di questa idea. È fatta di ricette che arrivano da Yemen, Polonia, Marocco, Italia, Persia, Etiopia. Ingredienti, spezie e tecniche diverse che convivono nello stesso piatto chiamato ebraismo.

    E proprio come nella vita comunitaria, anche in cucina c’è bisogno di accettare il nuovo senza perdere l’essenza. La tradizione non è una gabbia: è una radice che permette ai rami di crescere.

    Vi propongo oggi una ricetta forse lontana dalla nostra tradizione ma che vi farà viaggiare:

    Pollo yemenita al hawaij (Dajaj b’Hawaij)

    Un piatto caldo, speziato, semplice, fatto per essere condiviso.

    Ingredienti:

    1 pollo a pezzi (circa 1,2–1,5 kg)

    2 cipolle grandi

    4 spicchi d’aglio

    2 cucchiai di hawaij (miscela yemenita: curcuma, cumino, coriandolo, pepe, cardamomo)

    1 cucchiaino di curcuma

    1 cucchiaino di paprika dolce

    1/2 cucchiaino di pepe nero

    3 cucchiai di olio

    1 litro di acqua o brodo leggero

    Sale

    Coriandolo o prezzemolo fresco

    Procedimento:

    In una casseruola grande soffriggete le cipolle affettate con l’olio finché diventano dorate e morbide.
    Aggiungete l’aglio e tutte le spezie (hawaij, curcuma, paprika, pepe) e lasciate tostare pochi secondi: deve profumare, non bruciare.

    Unite i pezzi di pollo e fateli rosolare bene in modo che si rivestano di spezie.
    Aggiungete il sale e coprite con l’acqua o il brodo.

    Abbassate il fuoco e lasciate sobbollire coperto per 45–60 minuti, finché il pollo è tenerissimo e il brodo diventa dorato e intenso.

    A fine cottura potete scoprire e far restringere leggermente la salsa.

    Servite con riso bianco.

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