
Ziva Fischer torna, dopo più di ottant’anni, nell’edificio in cui frequentò la scuola elementare a Roma, in via di S. Ambrogio. Accompagnata dal Presidente della Comunità Ebraica di Roma Victor Fadlun, Ziva ricorda quando, con l’emanazione delle leggi razziali, centinaia di bambini, esclusi dalle scuole di ogni ordine e grado, furono costretti a frequentare istituti allestiti unicamente per alunni di ebrei. Presto l’edificio di S. Ambrogio diventerà il liceo ebraico di Roma. Gli studenti ebrei torneranno in quel luogo “volontariamente, per scelta, e non per imposizione” sottolinea Ziva. Tra i ricordi della donna, che per molti anni ha ricoperto cariche di prestigio dell’ebraismo italiano, come la Presidenza dell’ADEI, affiorano quelli che narrano la storia della sua amica Enrica, una studentessa della scuola in S. Ambrogio, che venne deportata e uccisa nei campi di sterminio. La storia che narrano queste immagini è un racconto di rivalsa, di chi continua a guardare e a costruire il futuro.
Si ringraziano Tiziana Della Rocca e l’ASCER (Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma) per il reperimento dei documenti storici.
Riprese e montaggio di Alessandra Madeddu per ISay













