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    ROMA EBRAICA

    Ariela Di Gioacchino eletta presidente WUJS: è la prima italiana nella storia

    Per la prima volta dalla sua fondazione, la World Union of Jewish Students (WUJS) sarà guidata da un’italiana. La ventisettenne romana Ariela Di Gioacchino è stata eletta all’unanimità nuova Presidente dell’organizzazione, segnando un passaggio storico che rappresenta anche un riconoscimento del ruolo crescente dell’ebraismo italiano nel panorama internazionale.

    Fondata nel 1924 da Hersch Lauterpacht, con Albert Einstein come primo Presidente, il WUJS vanta una storia che intreccia alcune delle figure più rilevanti dell’ebraismo e del pensiero ebraico del Novecento. Durante la presidenza di Einstein, tra i vicepresidenti figuravano nomi come Chaim Weizmann, futuro primo Presidente dello Stato di Israele, Chaim Nachman Bialik, padre della poesia ebraica moderna, e Sigmund Freud, fondatore della psicoanalisi.

    Ariela Di Gioacchino ha alle spalle un lungo percorso di impegno nel mondo giovanile ebraico. In passato ha ricoperto il ruolo di Policy Officer presso l’European Union of Jewish Students (EUJS) e quello di Segretario dell’Unione Giovani Ebrei d’Italia (UGEI), maturando un’esperienza sia a livello nazionale, che europeo.

    “Sono davvero onorata di essere stata eletta come nuova Presidente della World Union of Jewish Students. Essere eletta all’unanimità è un risultato che riflette una fiducia che non darò mai per scontata”, ha dichiarato. “WUJS deve essere la piattaforma che ci unisce, non solo con parole, ma con azioni concrete e opportunità”. Di Gioacchino ha richiamato la portata globale delle sfide che gli studenti ebrei si trovano ad affrontare oggi, “dall’Australia al Cile, dalla Norvegia al Sudafrica”, evidenziando come gli eventi del 7 ottobre e il conflitto in Israele abbiano avuto un impatto profondo e trasversale sulle comunità ebraiche di tutto il mondo. “La strada che ci attende non sarà facile”, ha riconosciuto, “ma con fiducia e responsabilità condivisa, creeremo un WUJS che realizzi il suo potenziale come vero leader nel movimento globale degli studenti ebrei”.

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