
“Ebrei senza saperlo – Memorie nascoste” di Lucetta Scaraffia è in libreria per i tipi di Raffaello Cortina Editore. Il libro fa breccia nel lettore fin dalle prime pagine con la forza silenziosa delle opere destinate a lasciare una traccia duratura, è una riflessione densa, intelligente e umanissima sull’identità, sulla memoria e sulle zone d’ombra della coscienza europea, ebraica e cattolica.
Lucetta Scaraffia affronta un tema delicato e poco esplorato: l’eredità ebraica nascosta, rimossa o inconsapevole: lo fa con stile limpido, elegante, mai polemico, capace di porre domande. Il lettore viene accompagnato in un percorso che mostra come l’ebraismo non sia un “altro” estraneo, ma una radice profonda, spesso dimenticata, della civiltà occidentale.
La scoperta che la nonna paterna, che credeva di origini inglesi, era invece di famiglia ebraica, se pure convertita, ispira all’autrice una ricerca sui suoi antenati, partendo dal cognome, Wildt, proveniente dall’Europa orientale. Le indagini d’archivio rivelano che la famiglia era arrivata a Milano all’inizio dell’Ottocento, dove si era insediata ed evidentemente convertita. Le vicende dei convertiti, dei marrani, degli ebrei costretti a nascondersi non sono mai ridotte a semplici casi di studio: sono storie vive, cariche di dolore, ambiguità, resistenza interiore. Pagina dopo pagina Lucetta Scaraffia restituisce dignità a queste esistenze sospese, mostrando quanto il confine tra appartenenza e negazione sia stato per secoli e sia tuttora fragile e drammatico.
Quanto di ciò che siamo deriva da una tradizione che non conosciamo o non riconosciamo più? Cosa accade quando una parte fondamentale della nostra storia viene rimossa o deformata? “Ebrei senza saperlo” risponde a queste domande del passato e del presente, affrontando il nostro rapporto con la memoria, con la colpa e con la responsabilità, in modo sobrio e intenso, capace di emozionare senza mai cedere al sentimentalismo. Tra le righe colpisce il rispetto profondo per le persone e per le loro scelte, anche quando queste sono frutto della paura o della costrizione.
Lucetta Scaraffia, che nel 2017 ha ricevuto le insegne di ufficiale della Legion d’onore assegnatale dal presidente della Repubblica francese per la sua attività di storica e di giornalista, ci regala una lettura preziosa, che apre gli occhi e il cuore, che invita pensare oggi più che mai a quanto importanti siano le nostre radici, il dialogo, rispettoso autentico tra le persone di fedi e culture diverse. Un’opera profondamente sincera e luminosa che merita indubbia attenzione.
Foto: Maria Laura Antonelli













