
Questa mattina, in occasione del Giorno della Memoria, si è tenuta la cerimonia di deposizione delle corone d’alloro a Largo 16 Ottobre 1943, luogo simbolo della deportazione degli ebrei romani verso i campi di sterminio.
Presenti all’evento il Presidente della Comunità Ebraica di Roma – Cer Victor Fadlun, il Vicepresidente e Assessore ai Rapporti Istituzionali Cer Alessandro Luzon, la Vicepresidente e Assessore alla Memoria Cer Carola Funaro, la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni, il Prefetto di Roma Lamberto Giannini, la Vicesindaco di Roma Capitale Silvia Scozzese, la Vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli, il presidente della Fondazione Museo della Shoah Mario Venezia.

“Bisogna ricordare. – ha affermato il Presidente Cer Fadlun – La speranza è che questo permetta che non accada mai più. L’antisemitismo in realtà è odio nei confronti degli ebrei in quanto ebrei, non ci sono altre spiegazioni. Questo è talmente terribile che bisogna lavorare ancora per una elaborazione, perché abbiamo rivisto, dopo il 7 ottobre, un rigurgito di antisemitismo a livello mondiale. In alcune città è avvenuta addirittura la caccia agli ebrei: questo è inaccettabile per la società moderna, ma non è solo per proteggere gli ebrei, bisogna proteggere i sentimenti e gli ideali delle nostre democrazie”.
“È una giornata importante, di ricordo – ha detto il Prefetto Giannini – Una giornata per dire che non devono più accadere quelle cose terribili che abbiamo visto, ma oltre a ricordare, dobbiamo vigilare per evitare che ci siano episodi analoghi. Serve molta attenzione. Anche una scritta non va banalizzata perché non è un qualcosa di semplice ma un’espressione d’odio. Per tenere alta la guardia, oltre all’attività di polizia, ci deve essere un’attività culturale e di conoscenza, perché i giovani devono sapere quello che è accaduto e, conoscendolo, potranno avere chiaro cos’ è il bene e cos’è il male”.
















