
Il leggendario regista e produttore Steven Spielberg, 79 anni, ha completato un’impresa considerata il Grand Slam dell’intrattenimento statunitense, aggiudicandosi il suo primo premio Grammy e ottenendo ufficialmente lo status di EGOT — ovvero aver vinto tutti e quattro i maggiori riconoscimenti dello spettacolo: Emmy, Grammy, Oscar e Tony. La cerimonia dei Grammy Awards 2026, svoltasi domenica sera a Los Angeles, ha visto Spielberg portare a casa il premio nella categoria Best Music Film come produttore di Music by John Williams, un documentario che celebra la vita artistica del celebre compositore e storico collaboratore di Spielberg.
Con questo riconoscimento, Spielberg entra in un club estremamente ristretto: meno di 25 persone nella storia dello spettacolo hanno ottenuto un EGOT. La sua carriera, iniziata negli anni Settanta con successi commerciali come Jaws e consolidata con capolavori come Schindler’s List e Saving Private Ryan, ha già incluso tre premi Oscar, numerosi Emmy e un Tony Award per la produzione teatrale A Strange Loop.
In una nota diffusa dopo la vittoria, Spielberg ha espresso gratitudine per il riconoscimento attribuito al documentario, sottolineando il ruolo fondamentale di John Williams nella cultura musicale e nel cinema mondiale: “Questo riconoscimento significa moltissimo per me perché conferma ciò che ho sempre saputo: l’influenza di John Williams sulla cultura e la musica è incalcolabile”. Il progetto premiato — diretto da Laurent Bouzereau e arricchito da testimonianze di artisti e collaboratori illustri — esplora oltre cinquant’anni di collaborazione tra Spielberg e Williams, dalle prime esperienze alla creazione di alcune delle colonne sonore più iconiche della storia del cinema.
Oltre al significato simbolico di questo traguardo per Spielberg, l’ottenimento dell’EGOT rafforza ulteriormente il suo ruolo come figura centrale dell’industria dell’intrattenimento globale, capace di attraversare media differenti — dal cinema alla televisione, dalla musica al teatro — con una rilevanza artistica e culturale poco comune. Con questa vittoria, Spielberg non solo amplia il suo già ricco palmarès personale, ma rende omaggio a una delle collaborazioni creative più durature e influenti nella storia del cinema.












