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    Acquerello di van Gogh, trafugato dai nazisti, battuto all’asta per la cifra record di 35,9 milioni di dollari

    Il dipinto di Vincent van Gogh ‘Meules de blé’, trafugato dai nazisti, è stato battuto all’asta da Christie’s a New York per la cifra record di 35,9 milioni di dollari. 


    L’acquerello è stato dipinto dal pittore olandese nel 1888, quando, per motivi di salute, decise di ritirarsi nella campagna francese ad Arles, nel sud della Francia. Il dipinto, inizialmente appartenuto al fratello Theo e Johanna, sua cognata, fu acquistato nel 1913 da Max Meirowsky, un imprenditore ebreo di Colonia, che a causa della persecuzione razziale fuggì ad Amsterdam, vendendo le opere della sua collezione privata. Durante il viaggio Meirowsky affidò Meules de blé al Paul Graupe & Cie di Parigi. Più tardi venne acquistato da Miriam Caroline Alexandrine de Rothschild, una studentessa di medicina ebrea, collezionista di opere d’arte del periodo del Post-impressionismo. 


    A seguito dell’invasione della Francia da parte del Terzo Reich, Alexandrine de Rothschild si rifugiò in Svizzera e la sua collezione di opere, incluso Meules de blé, fu confiscata dai nazisti, che nel 1941 portarono l’acquerello al castello Kogl, in Austria.


    Nel 1978 Edward Lochridge Cox, petroliere texano, acquistò il dipinto, che rimase in suo possesso fino al 2020. Alla morte di Cox, scoppiò un acceso contenzioso per la legittima proprietà tra i discendenti di Meirowsky e i de Rothschild. Le famiglie, secondo la casa d’aste londinese, attualmente sono giunte ad un accordo transattivo.  Infatti il ricavato della vendita sarà diviso e l’opera passerà all’ anonimo acquirente.

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