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    Addio a Chaim Topol: fu il lattaio del “Il violinista sul tetto” e protagonista di ‘’Sallah Shabati’’

    Addio al leggendario attore israeliano Chaim Topol. L’attore, si è spento mercoledì all’età di 87 anni nella sua casa in Israele circondato dalla sua famiglia, a riferire la notizia i media locali. Conosciuto da tutti con il suo cognome e amato specialmente per la sua interpretazione di Tevye sia nel musical hollywoodiano e londinese “Il violinista sul tetto” Topol lascia il ricordo di una carriera piena di successi. In una dichiarazione che annunciava la morte di Topol, il Presidente israeliano Isaac Herzog lo ha descritto come un “attore dotato che ha conquistato i palcoscenici in Israele e all’estero, riempiendo gli schermi cinematografici con la sua presenza e soprattutto entrando nel profondo dei nostri cuori”.

     

    Nacque a Tel Aviv il 9 settembre 1935 e fece esperienza come intrattenitore nell’esercito israeliano, luogo in cui trovò la sua vocazione, cantò e recitò infatti in una compagnia teatrale itinerante. Dopo il servizio di leva, approfondì l’amore per la recitazione esibendosi in giro per il Paese per tre anni in un gruppo teatrale del kibbutz che lui e i suoi amici avevano fondato nel 1957. Nel 1964 recitò in Sallah Shabati, il grande classico di Ephraim Kishon:  nei panni di un “Mizrahi”, un immigrato ebreo sefardita in lotta con la società israeliana, affronta un ruolo importante che gli fece ottenere anche nomination all’Oscar per Israele. Nel 1966 fece il suo debutto cinematografico in lingua inglese accanto a Kirk Douglas in “Combattenti nella notte” (1966), interpretando un capo beduino nel dramma ambientato durante la guerra arabo-israeliana del 1948. E poi “Prima che arrivi l’inverno” (1968), “I ragazzi non mi crederanno” (1971), “Detective privato… anche troppo” (1972), diretto da Carol Reed, “La strana maledizione di Montezuma” (1973); “Queenie – La stella di Calcutta” (1987); “Left Luggage” (1998) di Jeroen Krabbé. Una carriera piena, ricca di riconoscimenti che lo fece diventare la prima star internazionale del cinema e del teatro israeliano, interpretando centinaia di ruoli nel corso di una carriera. L’attore israeliano ha interpretato Tevye, il ruolo che lo ha consacrato al grande pubblico, nel musical teatrale “Il violinista sul tetto” per oltre cinquant’anni, si stima infatti abbia interpretato quello stesso ruolo più di 3.500 volte.

     

    Quella satira sociale, che lo rese famoso in Israele, fu candidata all’Oscar per il miglior film in lingua straniera e Topol a soli 29 anni ricevette un Golden Globe per aver interpretato un personaggio di cinquant’anni. “Quante persone sono conosciute per una parte? Quante persone della mia professione sono conosciute in tutto il mondo? Quindi non mi lamento”, ha detto l’attore in un’intervista del 2015. “A volte mi sorprendo quando vado in Cina, in Giappone o in Francia che le persone vengono da me per dirmi “Topol, Topol, sei tu Topol?”. Negli ultimi anni della sua vita ha scritto e illustrato libri, ma non solo. Topol fu infatti anche membro del consiglio di amministrazione di Variety Israel, un’organizzazione no-profit che assiste i bambini con esigenze speciali. Nel 2015 ha ricevuto il prestigioso Premio Israele alla carriera. Un riconoscimento guadagnato che farà sì che l’attore venga ricordato per sempre per i suoi ruoli memorabili.

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