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    Addio a Modi Bar-On, un maestro dell’arte di raccontare

    Modi Bar-On se n’è andato. Aveva 59 anni. Prima di leggere la notizia ho visto una sua foto, e mi è tornato in mente quando lo abbiamo avuto ospite ad un’edizione del Pitigliani Kolno’a Festival. Doveva essere il 2009. Modi era noto e appassionato conduttore sportivo quanto straordinario regista di documentari. Assieme ad Anat Zeltzer, con cui condivideva un sodalizio artistico e aveva girato una serie di documentari dedicati al Sionismo, portò da noi il suo Tel Aviv- Giaffa, un dinamico ritratto della Città Bianca, unico nel suo genere, in cui nel racconto della storia della città, lui sbucava da ogni angolo dei quartieri, dai boulevard, e dai luoghi più impensabili, dai tombini, dal mare, per evocare piccoli episodi e “grandi gesta” che rivelavano le contraddizioni, i conflitti, e la bellezza di Tel Aviv. La ricerca Modi ed Anat per realizzare il film era durata tre anni. Ne uscì quel documentario, pensato per il piccolo schermo, ma che abbiamo avuto il privilegio di vedere nella grande sala della Casa del Cinema. Perché di cinema si trattava. Forse Modi è rimasto con noi a Roma per un paio di giorni, poco tempo, ma forse abbastanza per scrivere una bella pagina del nostro “diario di bordo”. Ricordo la sua curiosità e la capacità di osservare le cose, le conversazioni con noi, e con un pubblico divertito dal film stimolato dalla moltitudine dei rivoli della storia d’Israele e delle sue città.

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