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    Eve Arnold la grande fotografa di Marilyn Monroe in mostra da Camera a Torino

    CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino ha inaugurato questa settimana una mostra dedicata a Eve Arnold la fotografa americana che ha saputo raccontare il mondo con un “appassionato approccio personale”, unico strumento che riteneva indispensabile per un fotografo. 

    Eve Arnold era nata a Filadelfia nel 1913, primogenita di nove figli di una coppia di poveri immigrati russi. Cresciuta in una famiglia ebraica ortodossa, ha scoperto la sua vocazione per caso. Negli anni ’40, quando era studentessa di medicina, il fidanzato le regalò una macchina fotografica, iniziò così così la sua ‘love story’ e con la pellicola. Con Inge Morath è stata la prima donna a far parte della prestigiosa agenzia Magnum Photos nel 1951.

    Determinazione, curiosità e, soprattutto, la volontà di fuggire da qualsiasi stereotipo o facile categorizzazione le hanno permesso di produrre un corpus eclettico di opere: dai ritratti delle grandi star del cinema e dello spettacolo ai reportage d’inchiesta dove ha affrontato temi e questioni centrali nel dibattito pubblico di ieri e di oggi come il razzismo negli Stati Uniti, l’emancipazione femminile, l’interazione fra le differenti culture del mondo.

    L’esposizione, curata da Monica Poggi, realizzata in collaborazione con Magnum Photos, resterà aperta fino al 4 giugno, si compone di circa 170 immagini, di cui molte mai esposte fino ad ora, e presenta l’opera completa della fotografa a partire dai primi scatti in bianco e nero della New York degli anni ’50 fino agli ultimi lavori a colori, realizzati alla fine del secolo. La sua fama planetaria è legata ai numerosi servizi sui set di film indimenticabili, dove ha ritratto le grandi star del periodo da Marlene Dietrich a Marilyn Monroe, da Joan Crawford a Orson Welles. Ed è proprio un servizio dedicato all’attrice tedesca, ottenuto quasi casualmente, ad accendere i riflettori sul suo talento, dandole accesso al mondo dello spettacolo. Gli scatti più noti sono quelli che hanno come soggetto Marilyn Monroe, con la quale stringe un vero e proprio sodalizio artistico dopo che la diva nel 1954 la avvicina a una festa dicendole: “Se sei riuscita a fare così bene con Marlene, riesci a immaginare cosa potresti fare con me?” Il rapporto con Marilyn fa nascere immagini passate alla storia soprattutto per aver raccontato la personalità dell’attrice celata dietro alla facciata da diva. Eve Arnold dimostra una straordinaria capacità di entrare in sintonia con i propri soggetti, abbattendo barriere e reticenze, anche attraverso gli iconici ritratti. La carriera di Arnold è a tutti gli effetti un inno all’emancipazione femminile. I suoi soggetti sono nella maggior parte dei casi donne: lavoratrici, madri, bambine, dive, suore, modelle, studentesse, immortalate senza mai scivolare in stereotipi o facili categorizzazioni, con il solo intento di conoscere, capire e raccontare. Questo principio la guida anche nelle fotografie più intime e delicate, come quelle realizzate all’interno dei reparti di maternità degli ospedali di tutto il mondo, soggetto a cui ritorna costantemente per esorcizzare il dolore subito nel 1959 con la perdita di un figlio.

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