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    Amsterdam restituirà un dipinto di Kandinsky alla famiglia proprietaria 

    Il consiglio comunale di Amsterdam ha deciso, dopo anni di proteste, di restituire un dipinto di Wassily Kandinsky ad una famiglia ebraica, costretta ai tempi del nazismo a vendere l’opera. 

     

    Si tratta di “Painting with Houses”, da un valore attuale di 22 milioni di dollari, che dovrebbe essere trasferito dal museo comunale Stedelijk Museum alla famiglia della proprietaria Irma Klein. Gli eredi stanno combattendo da circa un decennio in tribunale per recuperare il dipinto.

     

    Klein e suo marito hanno venduto “Painting with Houses” negli anni ’40 per una cifra che oggi corrisponde a 1.600 dollari. Un prezzo irrisorio, ma loro dovettero vendere l’opera perché avevano bisogno di soldi per sopravvivere durante il nazismo e la Shoah.

     

    L’istituzione preposta al recupero dei beni sottratti agli ebrei durante il nazismo, ovvero la Conference on Jewish Material Claims Against Germany, riteneva che il dipinto fosse stato rubato, viste le condizioni in cui la famiglia fu costretta a venderlo. Ma malgrado questo fosse riconosciuto, un tribunale olandese ha stabilito nel dicembre 2020 che lo Stedelijk Museum aveva il diritto di conservare l’opera del 1909 visto il suo “importante valore storico e artistico”.

     

    Questa posizione, che va contro alle regole internazionali sulla restituzione, ha provocato le proteste internazionali, anche da parte di funzionari olandesi incaricati di gestire le richieste di restituzione.

     

    “Siamo molto felici di questa decisione. – ha detto il legale della famiglia proprietaria dell’opera a DutchNews– Una forma di ingiustizia storica ora viene corretta, e non capita spesso di avere la possibilità di farlo. Purtroppo, a febbraio, uno degli eredi è morto e il contenzioso è in corso dal 2013, quindi è un peccato che non sia sopravvissuta”.

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