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    Da Odessa a Tel Aviv. Il viaggio per la salvezza di Raisa, sopravvissuta alla Shoah

    Con un volo di soccorso di United Hatzala per i rifugiati ucraini in Moldova, è arrivata in Israele anche Raisa, una signora novantenne sopravvissuta alla Shoah. La donna viveva da sola ad Odessa. Lo riporta Israel National News. 


    Raisa ha perso suo figlio due anni fa, e adesso la sua famiglia sono le tre nipoti che vivono in Israele. Quando è iniziata la guerra russa in Ucraina, le nipoti di Raisa hanno contattato United Hatzlah per chiedere aiuto per la loro nonna. Così il rabbino Hillel Cohen, direttore dell’organizzazione, ha mandato un’ambulanza a soccorrere Raisa, che oltre all’età ha anche difficoltà a camminare, per portarla al confine moldavo, dove la donna è stata accudita.


    Così giovedì Raisa è partita dall’aeroporto di Iasi in Romania, per Israele, dove si è ricongiunta con la sua famiglia.  «Quando l’aereo è arrivato in Israele, ci sono state molte lacrime – ha detto il responsabile della missione di soccorso Dov Maisel, che ha accompagnato i rifugiati in questo viaggio – Quando ho visto Raisa riunirsi alle sue nipoti ho pianto anche io».


    «Quello che è successo qui è stato un miracolo» ha detto Michal, una delle nipoti di Raisa. «Grazie dal profondo dei nostri cuori».

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