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    Il Cancelliere Olaf Scholz promette di proteggere gli ebrei tedeschi

    “Dobbiamo mantenere la promessa fatta più e più volte nei decenni successivi al 1945: ‘Mai Più’ è adesso”. Queste le parole del Cancelliere tedesco Olaf Scholz alla cerimonia per l’85esimo anniversario della Notte dei Cristalli. L’evento si è tenuto al Beth Sion, una delle 267 sinagoghe che fu attaccata e saccheggiata nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1938, e che è stata presa di mira da due bombe Molotov il mese scorso.

    Oltre a Scholz hanno partecipato gran parte del suo gabinetto e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier. Presente al Beth Sion anche il presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania, Josef Schuster, la 102enne sopravvissuta all’Olocausto Margot Friedlaender e i familiari degli israeliani tenuti in ostaggio da Hamas.

    Dire “Mai Più”, ha spiegato il Cancelliere tedesco, significa mantenere viva la memoria delle atrocità naziste, rifiutare la “propaganda terroristica” e garantire che sia i cittadini che i migranti rispettino il “libero ordine democratico della Germania che richiede e garantisce diversità e rispetto”. Scholz ha affermato inoltre che il crescente sentimento antiebraico in Germania, dato il peso dei suoi crimini storici, è “vergognoso” per il Paese. “Mi oltraggia e mi fa vergognare profondamente”, ha aggiunto.

    Finora in Germania sono stati segnalati circa 2mila incidenti legati al conflitto Israele-Hamas, ha riferito la polizia federale, che ha rafforzato la sicurezza attorno alle istituzioni israeliane ed ebraiche.

    Durante la serata è intervenuto anche Schuster. “Esistono parallelismi tra la mentalità degli islamici radicali che vogliono lo sterminio di Israele e degli ebrei, e quelli di estrema destra che disprezzano la nostra cultura del ricordo della Shoah” ha ammonito il presidente del Consiglio centrale degli ebrei in Germania. La comunità ebraica tedesca, composta da circa 200mila persone, ha sottolineato il presidente si sente minacciata.

    “Non ci faremo intimidire! Anche questa è una delle lezioni della storica esperienza del pogrom del 9 novembre 1938” ha concluso.

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