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    Immaginare il futuro per non restare schiacciati dal presente

    di David Meghnagi

    L’isolamento della popolazione da solo non basta. Terminata la quarantena, bisognerà evitare che il ritorno al lavoro produca una pandemia che rischierebbe di avere conseguenze devastanti. Il ritorno alla normalità non sarà facile e richiederà un grande capacità di immaginazione e di soluzioni creative. Occorre pensare sin da ora a come proteggere le fasce più esposte al contagio. In particolare i più anziani e i malati. Occorre prevedere come evitare che nei luoghi di lavoro e di ritrovo, torni a diffondersi il contagio. Per tutto questo le istituzioni da sole non bastano. Anche se funzionassero al meglio, ci vuole dell’altro: dare un senso nuovo dei diritti e dei doveri, non limitandolo alla sfera giuridica. Occorre ritrovare il senso di una comune appartenenza, riscoprendo  e coltivando all’esterno la solidarietà fra paesi che in modo diverso dovranno fare fronte alla stessa sfida. All’interno dei singoli paesi colpiti bisognerà ricostruire un tessuto sociale di relazioni sociali che sia all’altezza della sfida, dove il sostegno reciproco e il sentimento di responsabilità verso il prossimo siano elementi di un vissuto condiviso. Non sarà facile, ma  non vi sono alternative.

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