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    Israele punta su tecnologie che guardano al futuro

    Consegne a domicilio robotizzate, bio-convergenza e sicurezza scolastica. Tre settori sui quali l’Autorità israeliana per l’innovazione (IIA) ha deciso di puntare con un’iniziativa che prevede un investimento di 40 milioni di NIS (11 milioni di dollari). Lo scopo del programma è quello di trovare startup in grado di sviluppare soluzioni tecnologiche innovative ad hoc e di creare il necessario quadro normativo.

    “Ci stiamo concentrando su aree che hanno un enorme potenziale di crescita, nelle quali le aziende israeliane hanno un relativo vantaggio come anche la possibilità di sviluppare prodotti innovativi che cambieranno il mondo”, ha spiegato Dror Bin, Ceo dell’IIA sul Times of Israel. Ciò implicherà anche la creazione di una “sandbox normativa”, uno spazio di sperimentazione dedicato alle soluzioni tecnologiche, in cui le aziende potranno testare la fattibilità del prodotto e creare un modello commerciale.

    Arrivare a una gestione robotizzata del ‘last mile’ delivery – la consegna ‘dell’ultimo miglio’, lo step finale del processo di consegna di un oggetto – è uno degli obiettivi.  “Questa fase rappresenta oltre il 50% dei costi logistici totali. –  ha affermato Sagi Dagan, vicepresidente della Divisione strategica dell’IIA – È diventata sempre più complessa e costosa dal 2020, trainata dall’impennata delle vendite di e-commerce e dei servizi di consegna a domicilio”. L’utilizzo di robot autonomi permetterà di ottimizzare i tempi di trasporto, velocizzare il servizio, riuscendo a effettuare consegne senza i problemi di traffico, di parcheggio e limitando l’inquinamento. 

    La seconda area su cui si investirà è la bio-convergenza – un’industria in crescita con una dimensione di mercato di 120 miliardi di dollari nel 2022 – che unisce la biologia e la medicina con l’ingegneria, la nanotecnologia e l’intelligenza artificiale per lo sviluppo di soluzioni innovative nel campo delle scienze della vita (come organi e tessuti stampati in 3D). Una sfida complessa non solo a livello tecnologico ma anche normativo.  

    Il terzo obiettivo è quello di garantire la sicurezza nelle istituzioni educative. “La sicurezza delle scuole presenta delle difficoltà, legate principalmente all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per creare un sistema adatto a un ambiente dove il livello di privacy è molto elevato” ha spiegato Dagan. Entro il 2030 si stima che questo campo avrà una crescita media annua del 19%.

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