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    INNOVAZIONE

    Tecnologia e salute: in Israele una rivoluzione per la prevenzione del cancro al seno

    In un’iniziativa che unisce tecnologia, imprenditoria femminile e sensibilizzazione sanitaria, si è svolto a Tel Aviv il LifeHack, un hackathon promosso dall’associazione israeliana One in Nine per ideare soluzioni digitali volte a migliorare la diagnosi precoce del cancro al seno. L’evento, ospitato negli uffici dello studio legale Arnon, Tadmor-Levy, ha coinvolto donne imprenditrici e alcune delle principali aziende tecnologiche del paese, con l’obiettivo di superare la “saturazione comunicativa” che rischia di ridurre l’attenzione delle donne verso i controlli preventivi, aggravata anche dalle pressioni psicologiche dell’attuale contesto bellico. Dal totale di circa 100 idee presentate, sono state selezionate 12 proposte che integrano la prevenzione nella vita quotidiana, sfruttando strumenti digitali già ampiamente utilizzati. “La realtà israeliana richiede di abbandonare gli strumenti tradizionali e adottare idee innovative per raggiungere ogni donna direttamente sul proprio schermo”, ha detto Tali Rosin, CEO di One in Nine.

    Tra le soluzioni vincitrici spicca un’integrazione nel popolare navigatore Waze: il software potrebbe mostrare brevi messaggi di sensibilizzazione all’inizio e alla fine dei percorsi, con link a questionari di autovalutazione del rischio e siti informativi sull’importanza dello screening. Waze sta valutando l’implementazione in Israele e l’espansione in altri paesi. Un altro progetto premiato, denominato “Beauty in Health”, punta invece ad attivare saloni di bellezza, parrucchieri e centri estetici come punti di diffusione di messaggi salvavita: tramite un codice a barre scansionabile, i professionisti diventano ambasciatori dell’importanza delle visite di controllo. La terza iniziativa premiata, promossa dalla Histadrut (il principale sindacato israeliano), propone un modello di incentivi positivi per le lavoratrici: chi completa gli esami di screening riceve un voucher regalo, incentivando così uno scambio aperto di informazioni sulla salute nei luoghi di lavoro.

    Altri progetti includono l’adozione da parte di Monday.com di un task board chiamato RemindHer per ricordare automaticamente le visite, idee per utilizzare app come Nanit per inviare notifiche alle neomamme, e chatbot su WhatsApp per organizzare promemoria annuali tra gruppi di amiche. Infine, proposte come l’app My Sister’s Guardian, sviluppata da una ingegnera recentemente diagnosticata con il tumore al seno, mirano a offrire una piattaforma comunitaria con strumenti interattivi e contenuti educativi per facilitare la comprensione dei test e delle tempistiche raccomandate. Secondo gli organizzatori, la collaborazione tra settore tecnologico, imprenditoria e organizzazioni civiche potrebbe tradursi in una maggiore efficacia nella diffusione dei messaggi di prevenzione e, soprattutto, in un aumento delle diagnosi precoci, che sono fondamentali per migliorare gli esiti terapeutici.

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