
Il colosso israeliano della farmaceutica Teva e la società Royalty Pharma hanno annunciato un accordo di finanziamento fino a 500 milioni di dollari per accelerare lo sviluppo di TEV-‘408, il trattamento sperimentale di Teva per la vitiligine e altre malattie autoimmuni.
L’accordo prevede un investimento iniziale di 75 milioni di dollari da parte di Royalty Pharma, per sostenere uno studio di Fase 2b su TEV-‘408 per la vitiligine, il cui inizio è previsto quest’anno. In base ai risultati dello studio, Royalty Pharma potrà investire altri 425 milioni di dollari per cofinanziare un programma di Fase 3. Se il trattamento sarà approvato, Teva verserà a Royalty Pharma pagamenti legati al raggiungimento di obiettivi specifici, oltre a royalty sulle vendite globali.
TEV-‘408 è un anticorpo monoclonale sperimentale progettato per inibire l’interleuchina-15 (IL-15), una citochina chiave coinvolta in molteplici patologie immunomediate: è attualmente in fase di sperimentazione clinica di Fase 1b per la vitiligine e di Fase 2a per la celiachia. Nel maggio 2025 ha ottenuto la designazione Fast Track dalla Food and Drug Administration statunitense.
Secondo i dati preliminari, IL-15 emerge come un potenziale bersaglio terapeutico per diverse malattie autoimmuni. La vitiligine, patologia cronica della pelle che causa la perdita di pigmentazione, colpisce tra lo 0,5% al 2% della popolazione mondiale e attualmente dispone di una sola terapia topica approvata con indicazioni limitate.
“Le collaborazioni strategiche alimentano l’innovazione. – ha affermato Richard Francis, CEO di Teva – Questo accordo con Royalty Pharma ci consente di far progredire la nostra ricerca in modo più efficiente e di accelerare la nostra pipeline per fornire soluzioni significative ai pazienti di tutto il mondo”.
Pablo Legorreta, CEO di Royalty Pharma, ha sottolineato come: “la vitiligine è una malattia cronica autoimmune della pelle che può avere un profondo impatto emotivo e psicosociale, ma le attuali opzioni terapeutiche sono insufficienti”.
Fondata nel 1996, Royalty Pharma è il maggiore acquirente di royalty biofarmaceutiche e uno dei principali finanziatori dell’innovazione nel settore biofarmaceutico. Teva, azienda farmaceutica globale con sede in Israele, sta espandendo la propria pipeline biofarmaceutica, mantenendo allo stesso tempo la sua leadership nel settore dei farmaci equivalenti.













