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    Abigail Windberg: dalla Cina in Israele per arruolarsi nell’IDF

    Abigail Windberg, 24 anni, originaria della Cina e studentessa di una midrashà in Israele, ha deciso di unirsi all’IDF. Cinque anni fa, la ragazza si è trovata casualmente sulla scena di un attacco terroristico in Cisgiordania: fu proprio quel momento a convincerla a compiere questo importante passo. “Ho sentito degli spari e mi sono messa al riparo. A tutti è stato detto di non uscire. Quando alla fine sono uscita, ho visto del sangue sulla strada”, racconta Windberg durante un’intervista a Ynet. “Era la prima volta nella mia vita che sentivo di essere in pericolo. Solo allora ho capito veramente la realtà della situazione in Israele”. Fu proprio questo incidente a innescare un punto di svolta nella vita di Abigail, convincendola ad arruolarsi nell’IDF e servire come soldato combattente. Oggi è un’operatrice nella 215a Brigata di artiglieria e la sua unità conduce esercitazioni di addestramento sulle alture del Golan. “Mi sono resa conto che la situazione della sicurezza nel Paese era una priorità, ed io volevo fare qualcosa per lo Stato d’Israele”.

    Dopo un anno di studi presso l’Università di Washington a Seattle, Windberg ha sentito il bisogno di cambiare direzione. “Alla fine dell’anno, mi sentivo come se non sapessi cosa volessi fare della mia vita. Sono tornata in Cina per valutare le opzioni. Un’amica di mia madre mi ha parlato delle opportunità di volontariato in Israele, così ho fatto volontariato in un asilo nel Kibbutz Ein Gev, vicino al Mar di Galilea” ha raccontato Windberg, che è successivamente arrivata in Israele attraverso l’organizzazione KPC (Kibbutz Volunteers Program Center). Il piano originale era di fare volontariato nel kibbutz per un anno. “All’inizio pensavo che tutta Israele fosse come un kibbutz. Ho amato la vita lì, la tranquillità, la semplicità. Ero a Ein Gev per Pesach, ed ho vissuto per la prima volta un seder davvero speciale. Gli abitanti del kibbutz mi invitavano a casa per le cene di Shabbat e ci ritrovavamo insieme nella sinagoga. Ad un certo punto ho capito che volevo avvicinarmi all’ebraismo sempre di più”.

    All’inizio ha soldatessa ha studiato al Midreshet Nishmat a Gerusalemme, e successivamente al Midreshet B’erot Bat Ayin in Cisgiordania. Proprio in quel luogo e causa dell’attentato Windberg ha preso la sua importante decisione.

    Una scelta di vita che la soldatessa ha affrontato in autonomia per dimostrare il suo attaccamento allo Stato ebraico. “Mia madre pensa che io sia pazza. Entrambi i miei genitori lo pensano, non comprendono la mia scelta. Mia madre vive in Cina e mio padre negli Stati Uniti. Io credo fermamente nell’idea del sionismo e sento che è importante per ogni ebreo aiutare lo Stato d’Israele in ogni modo” ha detto Windberg.

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