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    Addio al rabbino Kanievsky, un milione di persone al suo funerale, il più grande della storia dello Stato ebraico

    Ieri pomeriggio un milione di persone si sono riversate nelle strade di Bnei Brak per dare l’ultimo saluto al rabbino Chaim Kanievsky, venuto a mancare venerdì pomeriggio all’età di 94 anni. Solamente nel 2013 accadde un evento del genere a Gerusalemme, quando circa 800.000 persone hanno affollato le strade e i vicoli di Gerusalemme per il funerale di Rabbi Ovadia Yosef.


    Leader della comunità ortodossa israeliana “haredi”, era definito dai suoi seguaci il “Principe della Torah”. Figlio di un grande rabbino e discendente di dinastie rabbiniche, Kanievsky è stato la maggiore autorità spirituale della comunità ultraortodossa in Israele e nel mondo, specie della corrente litaita-ashkenazita. Fondamentale fu durante la fase più acuta della pandemia il suo invito a vaccinarsi definendo i vaccini “una manna dal cielo”.


    Il corteo è iniziato intorno a mezzogiorno da casa del rabbino, con centinaia di agenti di polizia che hanno accompagnato il carro funebre al cimitero di Zichron Meir nel sobborgo prevalentemente ultra-ortodosso di Tel Aviv. Infatti, per mantenere l’ordine ed evitare che si ripetesse un incidente simile a quello del Monte Meron, il governo ha chiamato circa 3.000 agenti, con il supporto della Search & Rescue Unit dell’esercito israeliano.


    Rav Gershon Edelstein, 98 anni, considerato l’erede di Kanievsky, ha affermato che non c’è nessuno che possa eguagliare il livello di influenza di Kanievsky “qui e in qualsiasi altra parte del mondo”. Il figlio del rabbino, Shlomo Kanievsky, invece lo ha definito “senza precedenti nella sua generazione” e ha elogiato la sua dedizione allo studio della Torah e ad incoraggiare i giovani ultraortodossi a dedicarsi allo studio a tempo pieno.


    “Insieme a tutto il popolo ebraico in Israele e nella diaspora, piangiamo, soffriamo e siamo sbalorditi la perdita del grande rabbino ‘Gaon’ Chaim Kanievsky” ha detto il rabbino capo ashkenazita di Israele David Lau. “Il popolo ebraico ha perso il rabbino più grande della sua generazione, i cui insegnanti, preghiere e benedizioni sono stati parte integrante di tutto in Israele per decenni”, ha sottolineato.



    Anche il mondo della politica ha ricordato il grande Rav. Il presidente Herzog, durante la visita alla scuola ebraica Ohr Torah a Tolosa, luogo dell’attacco terroristico nel 2012 in cui furono assassinati Jonathan, Arié, Gabriel e Myriam, ha parlato al presidente Macron del defunto rabbino, e della sua importanza per il popolo ebraico e l’intero Stato di Israele. “L’amore per la Torah, la sua umiltà, la sua modestia e la sua guida spirituale, mancheranno per sempre alle yeshivot e a tutto il popolo ebraico”.


    “La morte del rabbino Kanievsky è una grande perdita per il popolo ebraico”, ha affermato il primo ministro Naftali Bennett. “Il suo nome sarà ricordato come una parte importante della storia della Torah del popolo di Israele”. Benjamin Netanyahu, ha ricordato come “la casa del rabbino Kanievsky a Bnei Brak è stata un luogo di pellegrinaggio per migliaia di persone assetate delle parole che uscivano dalla sua bocca, in cerca di una sua benedizione o di un consiglio”.  L’ex Premier, andato rendere omaggio al rabbino, è rimasto bloccato per oltre un’ora a casa di Kanievsky a causa dell’intenso affollamento nell’area.


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