
I tulipani come simbolo delle radici profonde e salde del popolo ebraico in terra d’Israele. È questo il messaggio al centro dell’iniziativa promossa dall’organizzazione olandese ‘Cristians for Israel’, che ha distribuito oltre 150.000 bulbi in tutto il Paese. Più di 50.000 tulipani in questi giorni stanno fiorendo anche lungo il confine con Gaza.
I bulbi, piantati un mese fa in collaborazione con la Minhelet Tkuma, ufficio israeliano predisposto alla riabilitazione della zona dopo la terribile attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, stanno sbocciando e colorano la zona con sfumature di rosso, arancione, giallo e bianco.
Il progetto di piantumazione, giunto al suo secondo anno, coinvolge direttamente i bambini degli asili, chiamati a piantare i bulbi in spazi pubblici nelle aree di Eshkol, Sdot Negev e Hof Ashkelon.
A spiegare il significato dell’iniziativa è Johan van der Ham, responsabile del progetto, che di recente ha accompagnato un gruppo di persone in Israele con l’obiettivo di far conoscere il Paese “oltre i titoli dei giornali”, come ha detto al Times of Israel. Van der Ham ha ricordato come il tulipano, pur essendo un simbolo olandese – e nonostante alcune specie del fiore crescano spontaneamente anche in Israele – richiami un passaggio del Libro di Amos, profeta biblico, secondo cui le radici del popolo ebraico nella propria terra non possono essere sradicate.












