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    Il rinascimento della sinagoga del Bahrain

    Dalla firma degli Accordi di Abramo, avvenuti poco più di un anno fa, grazie a cui Israele e Bahrain hanno concordato di normalizzare i loro rapporti, l’unica sinagoga del Paese del Golfo sta vivendo una vera e propria rinascita.  Un risveglio, che l’ha vista ospitare, dopo molto tempo di inattività, numerosi eventi gioiosi e storici.

    L’antica sinagoga fu costruita alla fine del diciannovesimo secolo nella capitale del regno di Manama, e funge da casa di preghiera per la comunità ebraica del Bahrain che attualmente conta circa 40 persone.

     

    Il 21 agosto, la sinagoga ha ospitato una preghiera, riuscendo ad avere Minyan (numero minimo di dieci uomini per poter dar vita alla preghiera collettiva) per la prima volta dal 1947, nonché un Bar Mitzvah (maggiorità religiosa ebraica) per la prima volta in 16 anni, durante il quale l’ospite d’onore ha letto un rotolo della Torah donato dall’ex consigliere della Casa Bianca, Jared Kushner, in onore del re del Bahrain Hamad bin Isa al-Khalifa.

    Domenica, all’interno della sinagoga ha avuto luogo una storica preghiera per le Selichot in vista delle feste solenni, a cui hanno partecipato in videochiamata oltre un migliaio di ebrei provenienti da Israele e dalla diaspora, in segno di solidarietà alla piccola comunità. Una congregazione che resiste nonostante tutto, portando avanti gli usi e costumi dell’ebraismo con orgoglio e rispetto.

     

    “Questi sono tempi molto entusiasmanti per la comunità ebraica del Golfo, con più famiglie che celebrano eventi speciali in pubblico”, ha affermato Dr. Elie Abadie, rabbino anziano del Jewish Council of the Emirates (JCE) – un’organizzazione che unisce le congregazioni di sei principati del Golfo.

    “Oltre al Bar Mitzvah a Manama, abbiamo recentemente celebrato un Bat Mitzvah per una ragazza ebrea di Oman, e ci sono in programma una serie di altri eventi familiari che si svolgeranno prima della fine dell’anno. Ciò garantisce che la vita ebraica persista nell’area.”

    “È molto emozionante utilizzare per la prima volta il rotolo della Torah donato da Kushner in onore del re”, ha spiegato il presidente della JCE Ebrahim Daoud Nonoo.

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