Skip to main content

Scarico l’ultimo numero

Scarica il Lunario 5784

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati

    Israele: al via il primo studio al mondo sull’efficacia della quarta dose

    Oggi l’ospedale israeliano Sheba Medical Center ha iniziato il primo studio al mondo sull’efficacia della somministrazione della quarta dose del vaccino COVID. Lo riportano vari media internazionali.

     

    La quarta dose di vaccino sarà somministrata a 6000 persone, e in circa due settimane si dovrebbero avere i primi risultati. Si è cominciato dal personale medico, così 150 persone, sulle quali è stato riscontrato un basso livello di anticorpi, ha ricevuto la quarta dose.

     

    Lo studio, condotto dall’ospedale in collaborazione con il Ministero della Salute, segna il primato d’Israele, che in questo senso è pioniere della sperimentazione.

     

    “Questo studio testerà l’effetto della quarta dose di vaccino sul livello degli anticorpi, sulla prevenzione del contagio e ne verificherà la sicurezza. – ha affermato il prof. Gili Regev-Yochay dello Sheba Medical Center – Ci si aspetta che questo studio faccia luce sull’ulteriore vantaggio di somministrare una quarta dose e ci porti a capire se e a chi valga la pena somministrare una quarta dose”.

     

    Il somministrazione, annunciata nei giorni scorsi, doveva iniziare domenica, ma il ministero ha rallentato, dopo aver esaminato i dati preliminari che indicherebbero che le persone con la variante Omicron hanno tra il 50 e il 70% in meno di probabilità di aver bisogno di ricovero in ospedale rispetto a quelle con il ceppo Delta.

     

    Dal Regno Unito giungono risultati che confermerebbero le ripercussioni lievi, rispetto ad altre varianti, sull’organismo, ma anche una maggiore potenzialità di diffusioni e di elusione dei vaccini. Intanto il direttore generale del Ministero della Salute Nachman Ash, che ha esaminato i risultati ed ha l’ultima parola sulla questione, prende tempo, in attesa di approvare o meno la campagna per la quarta dose.

    CONDIVIDI SU: