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    Israele e le sue scuole in tempi di guerra tra didattica a distanza e riapertura graduale

    Il Ministero dell’Istruzione d’Israele sta lavorando per consentire agli studenti israeliani di tornare a scuola. Il 40% delle scuole hanno riaperto le classi per le lezioni in presenza domenica 22 ottobre. È stato un processo graduale iniziato già la scorsa settimana quando, il 15 ottobre, quando sono riprese le lezioni con la didattica a distanza, decisione ritenuta cruciale per “la solidarietà nazionale e la resilienza”.

     

    Gli asili riapriranno con gli orari previsti da domenica a giovedì e il Ministero dell’Educazione sta lavorando per rimborsare i genitori per i giorni in cui gli asili sono rimasti chiusi nelle ultime settimane.

     

    Il Ministro dell’Istruzione Yoav Kisch sta lavorando per creare un sistema d’istruzione stabile e sicuro per questo periodo di guerra in cui in molti dovranno ancora ricorrere alla didattica a distanza. Per loro, il ministero ha reso disponibili gratuitamente tutti i programmi di cui potrebbero aver bisogno.

     

    Tra coloro che non potranno tornare nelle loro scuole vi sono molti studenti del Sud, che a causa della guerra si sono dovuti trasferire in altre zone del paese.  Per aiutarli a non rimanere indietro con il programma didattico, il Ministero sta provvedendo all’apertura di nuovi istituti soprattutto ad Eilat e nell’area del Mar Morto: per il momento si prevede che gli insegnanti siano in parte volontari ed in parte dipendenti del Ministero.

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