
In Israele un numero crescente di donne ultraortodosse (haredi) sta trovando sempre più spazio nel settore dell’alta tecnologia, rompendo barriere culturali e professionali storiche. A favorire questa trasformazione è KamaTech, un’organizzazione che offre formazione avanzata e accompagnamento al lavoro per membri della comunità haredi, con un’attenzione particolare alle donne.
Nel centro di Bnei Brak, decine di partecipanti seguono corsi intensivi che le preparano a ruoli tecnici richiesti da grandi aziende internazionali come Google, Apple e Amazon. Ad oggi, circa 7.000 donne hanno completato i programmi, e 2.000 sono già impiegate nel settore hi-tech. Il percorso non è solo professionale: le partecipanti imparano anche a muoversi in un ambiente lavorativo laico, mantenendo però le proprie tradizioni religiose. Molte ottengono l’approvazione delle autorità rabbiniche, che vedono nell’hi-tech una via per garantire stabilità economica alle famiglie.
Secondo i promotori del progetto, l’iniziativa rappresenta un ponte tra due mondi spesso considerati incompatibili e contribuisce a ridisegnare il ruolo delle donne haredi nella società israeliana, offrendo nuove opportunità di autonomia e crescita economica.













