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    L’Israel Film Archive raccoglie online più di un secolo di filmati storici israeliani

    Per anni, era possibile visitare i depositi della Cineteca di Gerusalemme, solo attraverso un permesso speciale, per vedere e apprezzare le immagini storiche in movimento conservate nell’Israel Film Archive. D’ora in poi, a seguito di un enorme sforzo di digitalizzazione, chiunque disponga di una connessione Internet potrà godere della bellezza dei filmati d’archivio. 

     

    “Siamo felici di poter condividere questo tesoro con il pubblico”, dice Noa Regev, Direttrice della Jerusalem Cinematheque. A seguito di un progetto da 10 milioni di dollari, iniziato nel 2015 per preservare, ripristinare e digitalizzare la sua collezione audiovisiva, l’archivio potrà ora essere trasmesso in streaming tramite un sito Web. Il sito, lanciato in ebraico alla fine del 2020, ha aggiunto i sottotitoli in inglese a ottobre, rendendo i video sempre più fruibili ad un pubblico internazionale. 

     

    Diviso in due sezioni, il sito Web include una categoria on-demand a pagamento, “The Artistic View”, contenente circa 300 lungometraggi israeliani e un’area gratuita “Historical View” con versioni digitalizzate di film rari. Ogni cinegiornale creato in Israele dal 1927 al 1972, film realizzati in casa, dunque amatoriali, e collezioni di famiglia.

    “The Historical View” espone, in un film per lo più in bianco e nero, la vita della regione attraverso elezioni e guerre, piantagioni di alberi e pubblicità per i saloni di bellezza degli anni ’20. Ci sono anche versioni complete di filmati storici, come ad esempio la famosa Dichiarazione dello Stato d’Israele.

     

    C’è molto da vedere sulla piattaforma, le ricerche infatti sono disponibili per: decennio, parole chiavi e posizione, e molte altre selezioni sono in arrivo. Finora è stato digitalizzato solo il 30% dei materiali video dell’archivio, secondo una stima, entro cinque anni sarà disponibile l’intero archivio.  

     

    Alcuni esempi di materiali possibili da vedere sin da ora, e databili XIX secolo al XX, sono: il “Film dei fratelli Lumière di Giaffa, Betlemme e Gerusalemme, 1896”. Girato dai fratelli Lumière, un anno dopo aver inventato il loro rivoluzionario dispositivo Cinématographe. Questa clip di nove minuti, si apre con un treno che arriva alla stazione di Jaffa nel 1896, e attraversa Betlemme e Gerusalemme, mostrando venditori, vestiti e oggetti dell’epoca. 

     

    Oppure, “Il cameraman di Thomas Edison in Terra Santa, 1903”. Per non essere da meno dei suoi colleghi francesi, l’inventore americano Thomas Edison inviò il cameraman Alfred C. Abadie nella terra d’Israele pochi anni dopo, nel 1903. Abadie cattura una via principale a Jaffa e la “strada più trafficata” di Gerusalemme. Cinque uomini con le braccia incrociate si trovano al centro dell’obiettivo di Abadie.

     

    Anche, “Purim allo zoo di Tel Aviv, 1959”. L’archivio contiene filmati affascinanti sia di Purim, che dello storico zoo di Tel Aviv (che un tempo si trovava nel centro della città vicino all’odierna Piazza Rabin), in questo corto datato 1959, si possono vedere celebrazioni in costume tra gabbie di leopardi. Questo accadeva ai tempi in cui i costumi di Purim, venivano interamente realizzati a mano.

     

    Furono molte le star americane che visitarono Israele negli anni ’50 e ’60, con i loro atterraggi cerimoniali all’aeroporto di Lod registrati nei cinegiornali, e ora disponibili per la visione. Tra questi: Josephine Baker, la cantante di cabaret e attivista nata negli Stati Uniti, che volò su un El Al nel 1954 per esibirsi in diversi spettacoli. L’anno successivo Frank Sinatra arrivò con un jet privato per dare sette spettacoli i cui proventi andarono a beneficio di un centro giovanile ebraico-arabo a Nazareth. E poi Kirk Douglas che visitò Israele nel 1964, incontrando il terzo Primo Ministro israeliano, Levi Eshkol.

     

    Molte altre clip sono conservate in questo archivio: immagini storiche del muro del pianto, ma anche prodotti video per fini commerciali come la pubblicità per la zuppa istantanea prodotta da Osem, nel 1960. Immagini epiche che hanno fatto la storia dello stato ebraico e che oggi possono essere viste e apprezzate da un pubblico sempre più vasto.


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