
In un’intervista pubblicata dal quotidiano olandese De Volkskrant, la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per la tortura, Alice Edwards, ha descritto i rapimenti del 7 ottobre 2023, avvenuti durante l’attacco di Hamas alla popolazione israeliana, come «una delle più vaste e gravi crisi di ostaggi della storia moderna».
Edwards ha analizzato le terribili condizioni di detenzione a Gaza nei mesi successivi alla presa di ostaggi, ora conclusa con il ritorno dell’ultimo prigioniero e il suo funerale. Secondo il suo rapporto, la maggior parte degli ostaggi è stata trattenuta in spazi privi di luce, ventilazione o adeguata nutrizione, con oltre un terzo che non è tornato vivo. Testimonianze di sopravvissuti citano fame estrema, isolamento prolungato e abusi psicologici e sessuali, con dinamiche che «rappresentano un grave crimine contro l’umanità».
L’esperta ha paragonato questa presa di ostaggi ad altri rapimenti di massa nella storia recente, sottolineando che le condizioni di detenzione hanno prodotto traumi profondi nei sopravvissuti e nelle loro famiglie. Ha inoltre richiamato l’importanza di una ricerca della verità basata su fatti e testimonianze per contrastare disinformazione e narrazioni contraddittorie.
Edwards presenterà i suoi risultati al Consiglio dei Diritti Umani dell’ONU come parte di un rapporto più ampio sugli abusi legati alla tortura e alle condizioni di detenzione.













