
Il profumo speziato e la forma rotonda del tanto amato falafel stanno per trasformarsi in un potente simbolo collettivo di memoria e speranza. Domenica 18 gennaio, come ogni anno da oltre un decennio, in Israele si terrà l’“Operation Dugo”, un’iniziativa che invita persone di tutte le età a mangiare un piatto di falafel in onore di David “Dugo” Leitner, sopravvissuto alla Shoah.
La storia di Dugo iniziò nel gennaio del 1945 assieme a circa 60.000 prigionieri di Auschwitz durante la marcia della morte. Affamato, esausto e congelato, si aggrappò a un singolo ricordo che sua madre aveva condiviso con lui: dei falafel, che il giovane avrebbe mangiato un giorno nell’amata Terra d’Israele. Quell’immagine di cibo, casa e futuro diede lui la forza di andare avanti e sopravvivere tra gli orrori della guerra. Anni dopo, quel ricordo si concretizzò nella forma umile ma significativa di una porzione di falafel, diventata il suo personale segno di trionfo sulla brutalità.
Quell’usanza personale si è trasformata in un fenomeno di portata nazionale: studenti, soldati, gruppi di giovani, comunità ebraiche della diaspora — e naturalmente cittadini comuni — sono invitati a recarsi in un chiosco di falafel, consumare la pietanza e condividere foto e messaggi sui social network per raccontare l’importanza della memoria. La celebrazione del 2026 assume un significato in più: l’emissione di un francobollo commemorativo da parte del servizio filatelico israeliano dedicato a Leitner, con un’illustrazione di Michel Kichka e Miri Nistor, che ripercorre il suo cammino di sofferenza e rinascita. L’emissione — prevista per il 10 febbraio 2026 — segna un riconoscimento ufficiale dello Stato alla forza simbolica dell’iniziativa. “Operation Dugo” non è solo un gesto gastronomico, ma un’esperienza educativa: molte scuole apriranno la giornata con lezioni sulla storia di Leitner, mentre concorsi video coinvolgeranno le nuove generazioni. Secondo Maayan Karni Yehuda, CEO del Testimony House — il museo cofondato dallo stesso Leitner — questa tradizione “unisce israeliani e comunità ebraiche di tutto il mondo, ricordando che la memoria può connettere, rafforzare e ispirare”.
L’eredità della memoria continua anche nella famiglia di Leitner: quest’anno è infatti nato il suo pronipote, David Amichai, un nome scelto per onorare il suo bisnonno e la promessa di un futuro che valorizzi la vita e la resilienza.












