Skip to main content

Scarico l’ultimo numero

Scarica il Lunario 5784

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati

    Momenti di gioia per il Kibbutz Mefalsim: nati 5 bambini nell’ultimo mese

    Cinque
    coppie evacuate dal Kibbutz di Mefalsim hanno festeggiato la nascita dei loro
    figli. L’orribile attacco di Hamas del 7 ottobre, infatti, non è riuscito a
    rovinare questo piccolo momento di gioia, non solo per i genitori, ma per una
    comunità intera. Yediot Ahronot ha intervistato le famiglie, che hanno
    dimostrato come si possa trovare uno spiraglio di luce anche in questi momenti.

    “In
    questi giorni, mettere al mondo un bambino riveste un significato
    particolarmente felice. Siamo riusciti a dimenticare momentaneamente il dolore
    che ci circonda e a gioire con tutto il cuore: questa è la nostra vittoria su
    Hamas e i suoi terroristi”. Queste le parole di Zemer e Dor Hoffman, i genitori
    di Ori-Aryeh Hoffman, che hanno condiviso con il quotidiano israeliano la loro
    gioia.

    Noa
    e Noam Hanukah, i genitori di Roey-Uriel, hanno aggiunto: “Ci sentiamo
    come se avessimo conquistato una nuova vita”.

    Il
    figlio nato da Inbar e Dolev Rize, a cui non hanno dato ancora un nome, ha già
    una famiglia numerosa che lo aspetta a casa. “Nonostante l’incertezza, le
    difficoltà e le preoccupazioni, abbiamo messo al mondo un bambino stupendo, che
    porta molta luce in un periodo molto buio per noi, riempiendo i nostri cuori di
    gioia”, ha sottolineato la coppia.

    Einav
    Meirovich-Biton e suo marito Or invece, sono diventati genitori di una bambina
    di nome Netta. Suo fratello maggiore, Peleg, ha due anni e sette mesi.
    “Netta e Peleg sono il nostro sole in questo tempo di guerra. La loro
    innocenza e i loro sorrisi ci danno speranza per giorni migliori”, hanno
    detto.

    CONDIVIDI SU: