Skip to main content

Scarico l’ultimo numero

Scarica il Lunario 5784

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati

    Calcio: da mesi ripresa escalation violenza

    “La morte
    del tifoso interista e’ il peggiore esito di una escalation di violenza che ha
    ripreso gia’ da qualche mese a caratterizzare gli incontri di calcio”. Girolamo
    Lacquaniti, portavoce dell’Associazione nazionale funzionari di polizia, commenta
    cosi’ gli incidenti avvenuti ieri prima di Inter-Napoli. “Sempre piu’
    spesso assistiamo a pericolose commistioni tra tifoserie diverse per alleanze
    estemporanee al fine di regolare conti come nelle peggiori tradizioni criminali
    – ricorda Lacquaniti – Ci risulta che ieri, durante gli scontri tra supporter
    interisti e napoletani, ci fossero ultras del Nizza cosi’ come solo pochi giorni
    fa frange estreme del tifo atalantino hanno partecipato agli scontri a Roma in
    occasione dell’incontro Lazio-Eintracht Francoforte. Non siamo quindi di fronte
    ad un episodio isolato ma ad un preciso e coerente piano criminale per
    riportare gli stadi e le citta’ che ospitano incontri di calcio ad essere ostaggio
    di delinquenti che, come hanno dimostrato le numerose indagini del passato, non
    sono animati da semplici interessi pseudo sportivi ma da interessi economici e
    di potere da esercitare sotto forma di ricatti ed estorsioni”. “Per
    questo – continua il portavoce dell’associazione –  crediamo che bene abbia fatto il ministro
    dell’Interno a convocare tutti i soggetti coinvolti a diverso titolo nell’organizzazione
    e nella partecipazione agli incontri di calcio perche’ occorre agire con
    tempestivita’ e con il coinvolgimento di tutti. Questo coinvolgimento e’ ancor
    piu’ necessario perche’ l’esperienza del recente passato ha dimostrato che
    l’errore piu’ grave sarebbe quello di trasformare questa deriva criminale in un
    problema solo di polizia. Occorre che le societa’ di calcio, i club dei tifosi sani
    siano partecipi di una azione che porti, insieme alle forze dell’ordine, non solo
    ad individuare ed punire i responsabili di crimini gravissimi, ma soprattutto
    ad espellere ed isolare frange che strumentalizzano il tifo per finalita’ di
    criminalita’ comune”. 

    CONDIVIDI SU: