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    Covid: ecco le risposte alle domande più frequenti

    Il famoso detto “troppi galli a cantare e non si fa mai giorno” si adatta perfettamente alle notizie che si accavallano a proposito della pandemia Covid. Difficile comprendere la situazione reale anche perché la medicina, così come qualsiasi altra professione o disciplina, ha un suo linguaggio e la mancata comprensione di taluni termini può indurre i “non addetti ai lavori” a conclusioni errate.

    Tenterò di dare risposta alle domande che più spesso mi sento rivolgere.

    Differenza tra quarantena, isolamento e sorveglianza e loro durata:

    Quarantena e isolamento sono due misure di salute pubblica finalizzate a limitare i confini di una malattia diffusibile, l’isolamento consiste nel separare le persone affette da Covid da quelle sane, la quarantena si applica invece alle persone sane che sono state esposte al contagio (contatto stretto).

    Durata della quarantena:

    Se il ciclo vaccinale è stato completato con la terza dose da almeno 14 giorni la quarantena dura 7 giorni al termine dei quali si esce dopo un tampone con esito negativo. Se non si può o non si vuole fare il tampone la quarantena durerà 14 giorni.

    Per i non vaccinati o vaccinati parziali la quarantena dura 10 giorni e termina con un tampone negativo, in assenza di tampone verrà prorogata fino al 14 giorno.

    La sorveglianza attiva è quella del sanitario che contatta quotidianamente il soggetto isolato per informarsi sul suo stato di salute e provvedere in proposito.

    Chi è il “contatto stretto?

    La persona che vive nella stessa casa o che ha avuto un contatto diretto       (stretta di mano, abbraccio, faccia a faccia) a distanza minore di 2 metri o in ambiente chiuso (aula, ufficio, sala d’attesa, treno, auto ecc). Se non ricorrono queste condizioni ma nell’ambiente si è verificato un contagio, i presenti vengono definiti “contatti a basso rischio di contagio”, non debbono osservare la quarantena, specie se hanno completato il ciclo vaccinale, ma debbono osservare ancora più strettamente tutte le altre norme di sicurezza (mascherina, distanziamento, igiene delle mani).

    Chi sono i positivi a lungo termine?

    Sono coloro che continuano a risultare positivi al tampone anche dopo il periodo massimo di isolamento. In questo caso debbono essere studiate le varianti soprattutto quelle più pericolose classificate VOC (variants of concern) e potranno interrompere l’isolamento solo dopo l’avvenuta negativizzazione del tampone.

    I test salivari sono attendibili?

    Quelli di tipo antigenico che rilevano le proteine virali non sono raccomandati mentre sono preferibili quelli di tipo molecolare che individuano la presenza dell’RNA virale ed hanno una sensibilità che compresa tra il 77% e il 93%.

    Ha senso continuare con i vaccini ora che si profilano i farmaci antivirali e gli anticorpi monoclonali?

    Il vaccino previene la malattia, il farmaco cura il malato.

    Funziona il nuovo vaccino Novavax?

    Il nuovo vaccino appena approvato utilizza la stessa tecnica già sperimentata da anni per il vaccino per l’epatite B e il meningococco quindi diversa dai vaccini a RNA come Moderna e Pfizer. La sua efficacia viene valutata all’89% ma ancora non sappiamo se è attivo anche sulla variante Omicron.

    La variante Omicron è già circolante in Italia?

    La pandemia ha cambiato repentinamente passo: i contagi stanno aumentando del 40% alla settimana. Questo aumento è largamente dovuto alla variante Delta ma c’è il forte sospetto che la variante Omicron sia già presente, non ne conosciamo l’estensione perché non tutti i centri sono in grado di rilevarla e quindi i numeri sono sicuramente sottostimati. La variante Omicron preoccupa sia per la più facile diffusibilità (i contagi raddoppiano ogni 2/3 giorni) sia perché potrebbe ridurre l’efficacia del vaccino.

    Le strutture sanitarie riescono a tracciare tutti i contagi?

    Quando l’incidenza dei contagi per 100mila abitanti supera la soglia di 50, il tracciamento diventa problematico, purtroppo ad oggi siamo arrivati alla soglia di 270. Salta il tracciamento e i contagi dilagano. 

    Quale la conclusione?

    Se vogliamo evitare di tornare alle rigide restrizioni già adottate da alcune nazioni vanno messe in campo tutte le misure di contrasto al virus: vaccino dai 5 anni in poi, misure di sicurezza (mascherina, distanziamento e igiene delle mani) ed evitare tutte le occasioni di assembramento specie al chiuso. L’esperienza di questi ultimi mesi registra invece larghe fasce di elusione di queste norme.

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