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    Inizia oggi la visita di Draghi in Israele. Sul tavolo, antisemitismo, energia e Ucraina

    Sarà l’ambasciatore israeliano Dror Eydar ad accompagnare il premier Mario Draghi nella sua prima visita in Israele che inizia oggi. “All’arrivo incontrerà il Presidente Isaac Herzog e il ministro degli esteri Yair Lapid. Il giorno successivo, l’atteso bilaterale con il Primo ministro Naftali Bennett”, racconta a Shalom l’ambasciatore. “Ci sarà una visita a Yad Vashem e alcuni tavoli di lavoro. Vogliamo promuovere la questione energetica che adesso è molto urgente e l’importanza dell’innovazione, ma anche temi di sviluppo di business”, spiega Eydar. “Le relazioni tra i due paesi sono ottime – spiega sempre a Shalom il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi- siamo entrambi presenti nel Mediterraneo e abbiamo la responsabilità di trovare un percorso di pace. Il presidente del consiglio va in Israele avendo il senso anche del ruolo che Israele ha in questo momento”. Draghi è atteso anche a Yad Vashem, martedì, come ci spiega il presidente del museo dell’Olocausto, Dani Dayan. “Aspettiamo la visita del presidente, tutto è pronto. Avrà la guida in italiano della dottoressa Iael Nidam Orvieto che è la direttrice dell’istituto di ricerca sull’Olocausto. Renderà omaggio alla Sala del ricordo dove ci sono le ceneri di ebrei uccisi in sei differenti campi di sterminio e poi rilascerà una dichiarazione”. Draghi poi non tralascerà la comunità italiana e si recherà al Tempio italiano di Gerusalemme, dove visiterà la sinagoga e il Museo d’Arte ebraica italiana Umberto Nahon.

    I dossier sono tanti, i più importanti energia, Ucraina e antisemitismo, spiega una nota di Palazzo Chigi.  Al centro degli incontri con le massime Istituzioni israeliane ci saranno il rafforzamento delle relazioni bilaterali, la situazione in Ucraina e la sicurezza alimentare con la necessità di scongiurare la crisi in atto, i temi energetici, il processo di pace israelo-palestinese e l’antisemitismo. Sul piano della cooperazione economica, Italia e Israele hanno un solido partenariato commerciale – si spiega -, in particolare nel comparto dell’innovazione e dell’Ict. Nel 2021 si è registrata una positiva e sostenuta ripresa dell’interscambio, ben oltre i livelli pre-Covid, che si è attestato a 4 miliardi di euro (+25,6% rispetto al 2020), con esportazioni italiane pari a 3,1 miliardi (+25,9%) e importazioni pari a 910 milioni (+24,6%). Oltre ai tradizionali settori di presenza delle imprese italiane nel Paese (innovazione e start-up, energia, infrastrutture e telecomunicazioni), ulteriori opportunità per il rafforzamento delle relazioni economico-commerciali sono offerte dai comparti dei trasporti, della mobilità sostenibile, della biomedicina, dell’aerospazio e della sicurezza cibernetica. Nell’ambito della cooperazione e ricerca in campo sanitario, è forte l’interesse da entrambe le parti a collaborare nell’ambito della salute digitale, del molecular health, della medicina di precisione, del Med Tech e della farmaceutica. Per quanto riguarda i temi energetici, per il Governo italiano – come ha sottolineato più volte in questi mesi il presidente Draghi – è prioritario il tema della sicurezza energetica. In particolare, la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, con attenzione al gas naturale – di cui Israele dispone ingenti risorse. In un recente incontro con la stampa, il Presidente Draghi ha ricordato gli studi di fattibilità finanziati dall’Unione europea per il progetto del gasdotto Eastmed, che sono in via di conclusione. Nei prossimi giorni la stessa Presidente della Commissione UE von der Leyen sarà in Israele. 

    Si ricorda, inoltre, che Italia e Israele sono membri fondatori dell’East Mediterranean Gas Forum, nel quale continuano a collaborare per l’utilizzo comune delle risorse di gas del Mediterraneo orientale, nonché per lo sviluppo di energie rinnovabili, come l’idrogeno, e la loro commercializzazione. “L’Italia condivide anche con Israele la volontà di accelerare la trasformazione dei sistemi energetici, di fare leva sull’innovazione tecnologica e di rilanciare continuamente la cooperazione su “ricerca e sviluppo” e le sue ricadute industriali. In quest’ottica si sono tenute, nel novembre 2021, consultazioni tematiche a livello ministeriale su temi prioritari tra cui: energie rinnovabili; idrogeno; reti digitali intelligenti; veicoli elettrici. Lotta all’Antisemitismo. Costituisce un tradizionale tema di dialogo con le Autorità israeliane. L’Italia è impegnata sul piano nazionale e internazionale: per la conservazione della memoria dell’Olocausto; con la partecipazione all’International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA) e l’adozione della definizione di lavoro di antisemitismo dell’IHRA; con la nomina di una Coordinatrice nazionale e la presentazione della Strategia Nazionale per la lotta all’antisemitismo. Da parte dell’Italia è stato forte il sostegno all’iniziativa israeliana per una Risoluzione dell’Assemblea Generale ONU sulla negazione dell’Olocausto. L’Italia è stata tra i primi a co-sponsorizzare il testo (approvato lo scorso 20 gennaio)”, conclude la nota di background del viaggio del premier.

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