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    Regalare un sorriso. Giornata speciale all’Ospedale Bambin Gesù

    Il 10 dicembre si è tenuta una bellissima mattinata all’interno dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Claudio Pavoncello, conosciuto all’interno della Comunità ebraica romana come “macchinetta”, si è recato insieme al Presidente della Romulea Calcio, Nicola Vilella, per regalare un sorriso ai bambini presenti in tre reparti oncoematologici e all’interno del Day Hospital dove in molti affrontano la chemioterapia.

    Tra i presenti molti volontari come Elena Adduci, da trent’anni nel reparto oncoematologico, e Daniele Di Veroli. Il Presidente Vilella ha coinvolto i genitori iscritti per comprare dei doni (come pantofole colorate, cappelli e altro) a circa 300 bambini. Claudio Pavoncello è conosciuto proprio perché, tra Italia e Israele, va in visita negli ospedali e nei centri per ragazzi diversamente abili per portare sorrisi e sostegni economici. Oggi, ad esempio, si è mascherato da Babbo Natale per portare un pizzico di magia in reparto ospedaliero.

    Questo evento è uno dei primi riguardanti il Protocollo d’Intesa realizzato dalla Comunità Ebraica di Roma e la Società Sportiva Romulea Calcio. Quest’ultima è da ormai qualche anno che si occupa di inserire i ragazzi con autismo all’interno di un contesto più sereno tra partite amichevoli e campionati. Proprio per questo il 22 dicembre ci sarà una partita simbolica dove vedremo giocare alcuni rappresentanti della Comunità contro i ragazzi autistici della Romulea.

    Il protocollo d’Intesa tra CER e Romulea Calcio è solo un piccolo inizio per entrare nel mondo dell’autismo, ma quello che auspica Roberto Di Porto, Assessore CER allo Sport, è che sia un passo in più per aiutare i diversamente abili della nostra Comunità a non chiudersi in sé stessi per una maggiore integrazione sociale e autonomia. Aspetti a cui già si sta lavorando da qualche anno grazie a Raffaele Pace, cui appartiene la delega CER per la sfera della disabilità.

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