
Nel pomeriggio di venerdì un gruppo di pro-pal ha fatto irruzione nella sede del quotidiano La Stampa in via Lugaro, a Torino, approfittando dell’assenza dei giornalisti impegnati nello sciopero nazionale. Il gruppo, con volto coperto, ha forzato un ingresso laterale e si è introdotto negli uffici, rovesciando arredi, danneggiando postazioni e imbrattando muri e vetri con vernice spray. All’esterno sono stati trovati secchi di letame rovesciati contro i cancelli.
Durante l’azione sono stati urlati slogan e minacce come «Free Palestine», «Giornalista terrorista, sei il primo della lista», «Giornalista ti uccido».
L’intervento delle forze dell’ordine è avvenuto pochi minuti dopo. Sono state identificate oltre 30 persone, appartenenti a collettivi dell’area antagonista e a centri sociali cittadini, ora denunciate per danneggiamento aggravato, violazione di domicilio e minacce.
Immediata la reazione delle istituzioni. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso «ferma condanna» dell’assalto e ha manifestato «solidarietà ai giornalisti de La Stampa», definendo l’irruzione «un atto grave contro la libertà di informazione». La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha telefonato al direttore del quotidiano, parlando di «fatto gravissimo e inaccettabile» e ribadendo che «l’informazione libera non può essere intimidita».
La redazione ha presentato denuncia. Gli uffici sono rimasti parzialmente chiusi per la messa in sicurezza degli ambienti e la quantificazione dei danni.













