
Pubblichiamo di seguito la corrispondenza tra il testimone della Shoah Sami Modiano e un ragazzo condivisa con Shalom lo scorso dicembre.
Gentile Samuel Modiano,
Sono un ragazzo di diciannove anni. Diversi anni fa, in preda all’immaturità, entrai in una diretta nella quale stava parlando a dei ragazzi, e iniziai a riempire i commenti di cose aberranti, con il preciso intento di recare disturbo alla Sua testimonianza; fortunatamente, lei neanche venne a sapere di quello che stava accadendo. Ciononostante, a distanza di anni e in seguito al cambiamento della mia persona, provo disgusto e vergogna per il gesto compiuto. Mi fa male il pensiero di non potermi scusare con Lei personalmente. Il mio bisnonno combatté nell’Armata Rossa durante la seconda guerra mondiale, l’esercito che liberò il campo nel quale Lei era internato. Anche la mia famiglia, pur se non di origini ebraiche, fu vittima della barbarie nazista. Lei è una delle poche testimonianze rimaste di quell’epoca, e La rispetto tantissimo.
La prego di continuare il Suo operato, e mi permetta ancora una volta di esprimere le mie sincere scuse.
Con profonda considerazione
Caro,
mi sono fatto leggere la tua lettera perché credo tu non sappia che i miei occhi, dopo aver visto tante atrocità, hanno smesso di funzionare bene a causa della maculopatia, malattia degenerativa.
Ma chi mi sta vicino mi consente di conoscere tutto ciò che mi viene scritto.
È difficile smontare ciò che realmente è avvenuto, siamo testimoni diretti di avvenimenti di inaudita violenza, di violenze da non poter raccontare a nessuno.
Ma ciò che mi fa felice in questo momento è che la tua giovane coscienza, finalmente, si è fatta sentire e ti ha consentito di guardare e mostrare soprattutto a te stesso che guardare gli avvenimenti accaduti in passato ed in questo presente martoriato con occhi ed animo sereni è ben diverso che seguire modelli inaccettabili.
Ti ringrazio di avermi scritto e seppure con animo addolorato per quanto è accaduto in Australia nel giorno di Hannukà sono felice del tuo ravvedimento che è musica per le mie orecchie e per il mio cuore.
Grazie
Sami Modiano













