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    Germania: bufera per vendita di ‘birra nazista’, polizia indaga

    Una birra ‘nazista’, gia’ completamente sold-out. Succede a Bad Bibra, in Sassonia-Anhalt, piena ex Ddr: la polizia sta indagando sulla presunta vendita di una birra chiamata “Birreria del Reich tedesco”. La denuncia arriva da un amministratore locale del distretto del Burgenland, Goetz Ulrich: “Mi vergogno cosi’ tanto”, ha scritto Ulrich sulla sua pagina Facebook. “Proprio mentre allo Yad Vashem in Israele il presidente federale interviene alla cerimonia per il 75esimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, nella mia localita’ natale, Bad Bibra, avviene la vendita di una birra chiamata ‘Deutsches Reichsbraeu'”. A detta di Ulrich, questo commercio – vietato dalla legge tedesca – viene condotto da un “neonazista” della Turingia, tale Tommy Frenck. “Ma la cosa piu’ grave e’ che la Birra sta avendo un grandissimo successo ed e’ sold out!”, ha continuato sempre Ulrich. Che ha segnalato anche che nella pagina Internet in cui la birra e’ pubblicizzata “posano tutte le celebrita’ della scena nazi in Germania: tra queste anche Ursula Havenbeck, l’attivista neonazista nonche’ nota negazionista dell’Olocausto, messa agli arresti sin dal maggio 2018”. In Germania e’ vietato l’utilizzo di simboli nazisti, soprattutto quando sia evidente il rapporto con l’ideologia del Terzo Reich o con altre ideologie di estrema destra. Simboli nazi sono tollerati solo in determinati contesti culturali, per esempio nei film o in opere d’arte in cui sia evidente la rappresentazione a scopo narrativo. L’etichetta della birra Deutsches Reichsbraeu e’ marrone, il che viene considerato un chiaro riferimento alle ‘camicie brune’ del nazismo. A suo interno e’ riprodotta l’aquila del Terzo Reich. Manca, invece, la svastica, mentre la scritta e’ con i tipici caratteri runici. A quanto aggiunge la Bbc, il negozio in cui viene venduta la bevanda far parte della catena “Getraenke-Quelle”, i cui vertici ora avrebbero pero’ “preso le distanze” da questa vicenda, affermando che si tratta della decisione di un titolare indipendente, al quale hanno chiesto di ritirare la birra dal negozio. Secondo alcuni media tedeschi, la birra veniva venduta anche in Internet, pubblicizzata appunto da Tommy Frenck, titolare di un pub a Themar, una piccola cittadina a sude-est di Jena, in Turingia, nota anche per un annuale festival neonazista. Da notare il prezzo di una confezione di birra Deutsches Reichsbraeu e’ di 18.88 euro: negli ambienti dell’estrema destra, il numero 18 e’ considerato un riferimento alla posizione nell’alfabeto delle iniziali di Adolf Hitler (1 e 8, appunto), mentre l’88 sta a significare ‘Heil Hitler’.

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