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    Guerra tra Armenia e Azerbaijan: il ruolo della Turchia

    Nei giorni scorsi un violento attacco azero ha riaperta la guerra fra Azerbaijan e Armenia, che era esplosa nel 1988 col crollo dellUnione Sovietica, si era interrotta nel 1994 e da allora aveva prodotto numerose scaramucce. I giornali italiani ne hanno parlato poco, ma si tratta di un fatto importante, che merita la nostra attenzione. Innanzitutto perché se l’Armenia può sembrare remota dall’Italia, è invece nello spazio geopolitico di Israele, da cui dista solo un migliaio di chilometri. In secondo luogo il popolo armeno è stato oggetto di un genocidio, il primo del Novecento, che servì da modello per la Shoà. Lo compirono i turchi, che ancora non lo riconoscono e sono oggi i principali alleati e istigatori dell’Azerbaijan alla guerra. E come se la Germania oggi rifiutasse la responsabilità di Auschwitz e armasse l’Iran nell’attacco a Israele: una prospettiva agghiacciante. Bisogna aggiungere che i “territori occupati” del Karabach di cui l’Azerbaijan vuole impadronirsi non sono affatto occupati, perché la popolazione vi abita è da sempre armena, ha votato più volte per l’indipendenza e la loro assegnazione amministrativa all’Azerbaijan risale a una decisione arbitraria di Stalin (quando entrambi gli stati era solo provincie dell’URSS). Va aggiunto infine che la Turchia ha incoraggiato questa guerra con armi e appoggio politico, ma anche “prestando” all’Azerbaijan come mercenari qualche migliaio di reduci dell’Isis, e che questa sua azione rientra nell’ambito di una politica aggressiva di attacco che di recente ha già preso di mira anche Cipro, Israele, l’Egitto, la Siria e la Grecia. Perfino una piattaforma petrolifera italiana è stata aggredita illegalmente da navi turche qualche mese fa, senza che Italia e Unione Europea abbiano reagito se non con dichiarazioni generiche. Certamente Israele mantiene buoni rapporti con l’Azerbaijan, che confina con l’Iran ma non gli è affatto alleato, consentendo a quel che si dice che vi siano sul suo territorio stazioni di ascolto e intercettazione importanti per la sicurezza israeliana. Una tragica serie di eventi ha portato Israele e Armenia ad avere alleati contrapposti. Ma ciò non può esimerci dal difendere il popolo armeno dall’aggressione azera e soprattutto turca.

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