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    Il pianista israeliano Shai Maestro ospite del Fara Music Festival

    Il talentuoso pianista israeliano
    Shai Maestro sarà ospite del Fara Music Festival, il Festival Jazz che accoglie
    ogni anno grandi protagonisti della scena jazz nazionale e internazionale. Il
    musicista si esibirà sabato 5 agosto, alle ore 21.30, nella suggestiva location
    dell’Abbazia di Farfa, a Fara in Sabina (RI).

    Classe 1987, Shai Maestro è
    considerato uno dei pianisti più promettenti e di talento della sua
    generazione. Dal debutto con il suo trio nel 2011, Shai ha continuato sempre più
    a plasmare la sua musica di un’identità forte. Ha pubblicato sei album di cui
    gli ultimi due – Human e The Dream Thief – con la storica etichetta ECM. 

    La sua musica può essere definita
    una forma pura di improvvisazione, interazione gioiosa, emozione ed energia.
    Nel suo repertorio con il jazz convivono la musica classica e le sonorità della
    sua terra, Israele. 

    Shai Maestro ha iniziato a
    suonare il pianoforte classico all’età di cinque anni e, dopo aver ascoltato
    Keith Jarrett e Oscar Peterson all’età di otto anni, ha fatto della musica
    improvvisata e in particolare del jazz i punti focali del suo modo di suonare e
    del suo stile. A diciannove anni è entrato a far parte della band del
    contrabbassista Avishai Cohen, collaborando al famoso album Gently Disturbed
    (2008). Shai si è poi trasferito a Brooklyn, New York, dove ha formato il suo
    trio nel 2011.

    Negli anni ha iniziato a
    espandere la sua attività creativa: ha composto musica per film, scrittura e
    arrangiamento per grandi orchestre, si è occupato di produzione (tra cui
    l’album Fast Moving Century di Gilad Hekselman) e scrittura per rinomati
    artisti pop ed elettronici contemporanei. È stato invitato in un programma
    commissionato con la famosa Tokyo Philharmonic Orchestra (diretta da Keitaro
    Harada) al Tokyo Metropolitan Theatre. Nell’estate del 2022 ha presentato il
    suo nuovo lavoro orchestrale su vasta scala – “Alice” scritto per
    l’Orquestra de Câmara Portuguesa nazionale e il suo quartetto, diretto da Pedro
    Carneiro. Con il suo attuale quartetto, Shai Maestro, sperimenta tutti i tipi
    di influenze, esibendosi in concerti ad alta energia e in continua evoluzione.

     

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