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    IRAN E TURCHIA SI SCHIERANO CONTRO L’ACCORDO

    “Stupidità strategica”. Una “pugnalata alle spalle” per i palestinesi e per tutti i musulmani. L’Iran bolla così l’annunciato accordo tra Israele ed Emirati Arabi Uniti, una “mossa vergognosa” da parte di questi ultimi e, in generale, una “misura pericolosa”. “Senza dubbio il sangue versato in modo ingiusto per sette decenni di resistenza per la liberazione del territorio palestinese – si legge in una nota del ministero degli Esteri di Teheran rilanciata dai media locali – perseguiterà prima o poi i traditori della causa palestinese”. L’Iran “considera come una misura pericolosa la vergognosa mossa di Abu Dhabi per la normalizzazione delle relazioni con il regime sionista falso, illegittimo e disumano” e “mette in guardia contro interferenze da parte del regime sionista nelle equazioni della regione del Golfo Persico”. Per Teheran, colpita dalle sanzioni americane, “il governo degli Emirati e gli altri governi che si schierano con loro devono accettare tutte le responsabilità delle conseguenze di questa mossa”.

    Parole di fuoco giungono anche dalla Turchia che boccia l’accordo di pace tra Israele e gli Emirati e accusa questi ultimi di “tradire la causa palestinese”. La Turchia nel definire “ipocrita” il comportamento degli Emirati Arabi, sottolinea che “L’intesa trilaterale annunciata non ha nulla che faccia credere che possa essere un sostegno alla causa palestinese”. “Gli Emirati, comportandosi come se non esistessero le necessita’ palestinesi – sostiene Ankara -, hanno lavorato di nascosto a realizzare il piano americano, gia’ di per se’ nullo e nato morto”. E ancora “Gli Emirati hanno invece di condurre una trattativa nell’interesse dei palestinesi hanno condotto una trattativa con Israele, senza alcuna legittimazione. Hanno tradito il processo per la nascita di uno stato palestinese con un comportamento che rimarra’ nella storia come ipocrita e che la coscienza delle popolazioni dell’area mai dimentichera’, ne’ perdonera’”, si legge nel comunicato emesso da Ankara. 

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