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    Los Angeles, ebreo di 69 anni ucciso da un manifestante filopalestinese

    Paul Kessler, un uomo ebreo di 69 anni, è morto a
    causa delle ferite riportate in seguito ad uno scontro che ha coinvolto sia
    sostenitori filo palestinesi che filoisraeliani durante una manifestazione nel
    villaggio di Westlake, in California.

    L’incidente si è verificato quando due
    manifestazioni, una a favore della causa palestinese ed una a favore di
    Israele, sono confluite nello stesso incrocio. Alcuni passanti hanno
    documentato gli scontri, registrando video, oggi disponibili sulla pagina di
    ‘StopAntisemitism’ di X.

    Paul Kessler è stato colpito alla testa durante un
    alterco con un manifestante filopalestinese e, cadendo, ha subito ferite così
    gravi da causarne il successivo decesso.

    La Federazione ebraica di Los Angeles ha emesso un
    comunicato in cui esprime il proprio cordoglio alla famiglia Kessler,
    condannando l’atto violento: «Siamo devastati nell’apprendere della tragica
    morte di un anziano di religione ebraica che è stato colpito alla testa da un
    megafono brandito da un manifestante filopalestinese nel Westlake Village». La
    Federazione ebraica ha aggiunto che «Mentre aspettiamo maggiori informazioni
    dalle forze dell’ordine, vi ricordiamo che questo è il quarto grave crimine
    antisemita commesso a Los Angeles, solo quest’anno. La violenza contro il nostro
    popolo non trova posto nella società civile. Chiediamo sicurezza. Non
    tollereremo la violenza contro a nostra comunità. Faremo tutto ciò che è in
    nostro potere per impedirlo».

    Secondo quanto riportato dal Jerusalem Post, il
    Ministro Binyamin Gantz, leader di Unità nazionale,  ha condannato l’accaduto con fermezza, e ha
    descritto l’evento come «un allarme urgente che deve risuonare in tutto il
    mondo». Gantz ha invitato i leader mondiali a prendere posizione contro l’antisemitismo
    e il terrorismo.

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