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    Ritorna “March of the Living”, lo storico programma educativo che porta i ragazzi a conoscere la tragedia della Shoah

    Dopo due anni di stop a causa della pandemia, torna “March of the Living”, il programma educativo annuale che porta studenti da tutto il mondo in Polonia. Questo è quanto annunciato dagli organizzatori durante un evento speciale alla Camera dei Lord, come riportano diversi media israeliani.

     

    A causa della guerra in Ucraina, la marcia, che si svolgerà il 28 aprile 2022, in occasione di Yom Hashoah, molto probabilmente si svolgerà con una capacità ridotta e sarà probabilmente l’ultima a includere i sopravvissuti alla Shoah. Quest’anno parteciperanno solamente in otto.

     

    È stato così deciso dai responsabili del programma di concentrarsi sull’importanza di passare il testimone, sia della memoria che dell’educazione alla Memoria, alla prossima generazione, ossia i nipoti di coloro che sono sopravvissuti all’orrore nazista.

     

    “Negli ultimi anni, la Marcia e il mondo hanno perso molti sopravvissuti alla Shoah”, hanno affermato la Presidente della The Israel Forever Foundation Phyllis Greenberg Heideman e il Presidente dell’International March of the Living Shmuel Rosenman. “Questa è quasi l’ultima opportunità per marciare al fianco dei sopravvissuti. È nostra responsabilità portare la fiaccola della loro memoria”.

     

    Alla Marcia parteciperà anche Eve Kugler, nata ad Halle, in Germania, che da bambina ha assistito all’ascesa al potere dei nazisti. Eve è sopravvissuta alla guerra, ma molti membri della sua famiglia sono stati vittime della barbarie nazista. Ora vive nel Regno Unito e ha partecipato al programma negli ultimi 10 anni.

     

    “L’odio per il popolo ebraico e la negazione della Shoah sono ancora presenti. – afferma la Kugler – Se è così che viene trattata la memoria, od oserei dire abusata, quando coloro che l’hanno subito sono ancora qui a raccontare la nostra storia. Cosa succederà quando i sopravvissuti non saranno altro che un lontano ricordo?”

     

    Eitan Neishlos, fondatore della Fondazione Neishlos e rappresentante della terza generazione di sopravvissuti alla Shoah, si unirà a March of the Living. Neishlos è nipote del sopravvissuto Tamar Zisserman, sopravvissuto alle fosse della morte della Lettonia grazie a una famiglia cristiana successivamente riconosciuta come Giusta tra le Nazioni.

     

    “Per grande rispetto per coloro che sono morti e grande stima per i sopravvissuti, oggi la responsabilità è passata ai membri della terza generazione. D’ora in poi, conserveremo la loro memoria e chiederemo a noi stessi che, ‘Mai significa mai'”, ha detto.

     

    Si prevede che più di 2.000 persone, tra ebrei e non ebrei, parteciperanno al programma quest’anno. La maggior parte di questi, arriverà dall’Europa e alcuni da Israele. Dallo stato ebraico arriverà una delegazione del Keren Kayemet LeIsrael; una delegazione dell’Agenzia Ebraica; il sindaco di Gerusalemme Moshe Lion; una delegazione di alto livello dell’industria aerospaziale israeliana; e molti altri.

     

    La marcia si concluderà con la tradizionale cerimonia presso i resti del crematorio di Auschwitz-Birkenau. Qui verranno accese le Torce del Ricordo alla presenza dell’ex rabbino capo dello Stato d’Israele Rav Yisrael Meir Lau, dell’IDF Chief Cantor Shai Abramson, dei sopravvissuti alla Shoah e del cantante israeliano Harel Skaat.

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