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    Università La Sapienza. Firmato un accordo per progetti e ricerche sulla Memoria della Shoah tra l’ateneo capitolino e gli enti ebraici

    La Sala Senato del Rettorato dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, ha ospitato la cerimonia di sottoscrizione dell’accordo quadro per la memoria della Shoah.

     

    Un progetto nato dieci anni fa su iniziativa della Facoltà di Medicina, con il titolo di “Medicina e Shoah”, con lo scopo di promuovere la conservazione della memoria, attraverso lo studio e la ricerca.

     

    Nel corso degli anni hanno preso parte all’iniziativa personalità delle altre facoltà dell’Ateneo in un impegno comune insieme agli enti ebraici che sono punti di riferimento per lo studio, la memoria, la divulgazione ebraica sul territorio italiano.

     

    Firmatari insieme alla Magnifica Rettrice Antonella Polimeni, i rappresentanti delle istituzioni ebraiche italiane, quali la Comunità Ebraica di Roma, l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah- Meis di Ferrara, la Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea- CDEC di Milano e la Fondazione Museo della Shoah.

     

    Un accordo che, grazie alla collaborazione tra l’Università, gli archivi, i musei e le istituzioni ebraiche, renderà possibile un’attività di divulgazione culturale, attraverso  l’organizzazione di seminari, mostre e congressi rivolti agli studenti e ai giovani ricercatori su temi come le condizioni di vita degli ebrei italiani che hanno vissuto il secolo scorso, biografie dei docenti universitari espulsi dopo la promulgazione delle leggi razziali.

     

    “La prospettiva della firma di questo accordo ha tutte le potenzialità per andare a costruire un fulcro europeo di grande impatto culturale – ha detto la Magnifica Rettrice Polimeni – Abbiamo il dovere di trasmettere la memoria ai nostri giovani, informare, sensibilizzare l’opinione pubblica perché questo sia lo strumento di promozione di una nuova era in cui siano rispettati di diritti di tutti senza distinzione di razza o religione”.

     

    Le tappe successive alla firma dell’accordo prevedono la definizione e la realizzazione di progetti specifici con ciascun ente, nonché l’organizzazione di stage e tirocini formativi per gli studenti della Sapienza.

     

    “Abbiamo spaziato in questi anni tra attività molteplici e diverse per tutto quello che era possibile costruire nel rapporto tra la vita ebraica e la società attraverso questo ateneo- ha detto la Presidente della Comunità Ebraica di Roma Ruth Dureghello –

     

    Non dimentichiamo che gli atenei in passato sono stati responsabili di grandi nefandezze nel processo di formazione delle menti collettive e anche ora i movimenti BDS si innescano nei luoghi di formazione. Ci proponiamo a continuare e collaborare con questo ateneo che si propone di insegnare e trasmettere memoria e valori vivi”.

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