Skip to main content

Scarico l’ultimo numero

Scarica il Lunario 5784

Contatti

Lungotevere Raffaello Sanzio 14

00153 Roma

Tel. 0687450205

redazione@shalom.it

Le condizioni per l’utilizzo di testi, foto e illustrazioni coperti da copyright sono concordate con i detentori prima della pubblicazione. Qualora non fosse stato possibile, Shalom si dichiara disposta a riconoscerne il giusto compenso.
Abbonati

    USA: 5 FERITI IN ATTACCO CON MACHETE IN CASA RABBINO

    Una persona è entrata in casa di un rabbino a Monsey, nello Stato di New York, e ha pugnalato cinque persone durante la settima giornata delle celebrazioni di Hannukah. C’erano un centinaio di persone per le celebrazioni di Hannukah. L’Orthodox Jewish Public Affairs Council ha confermato che due dei cinque feriti sono in gravi condizioni, il co-fondatore, Yossi Gestetner, ha riferito che uno dei feriti e’ un figlio del rabbino. I feriti, che sono tutti ebrei chassidisti, sono stati trasferiti negli ospedali. Secondo alcuni media statunitensi il terrorista sarebbe stato arrestato dalla polizia di New York. L’attacco si sarebbe svolto intorno alle 22, ora locale. “Una delle vittime è stata pugnalata almeno sei volte”, riferisce il Consiglio degli affari pubblici degli ebrei ortodossi sul proprio account Twitter. 

    ‘”Sono inorridito” : “si tratta di un atto sprevegole e codardo”. Così il Governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, commenta su twitter l’attacco. “Abbiamo tolleranza zero nei confronti dell’antisemitismo a New York e considereremo l’aggressore responsabile nella misura massima consentita dalla legge. New York sta con la comunità ebraica”, scrive il Governatore di New York. “L’antisemitismo e l’intolleranza sono ripugnanti e abbiamo assolutamente tolleranza zero per questi atti di odio”, aggiunge. 

    “Sono scioccato e indignata per il terribile attacco di New York e preghiamo per i feriti affinché possano rapidamente recuperare. L’antisemitismo non è solo un problema ebraico, e certamente non è solo un problema dello Stato di Israele. Dobbiamo lavorare insieme per affrontare questo male crescente, che è una vera minaccia globale”. Così il presidente di Israele Reuven Rivlin in un tweet commentando l’attacco in casa di un rabbino a Monsey, nello stato di New York negli Stati Uniti.

    L’uomo che ha ferito cinque persone a colpi di machete in casa di un rabbino a Monsey, a nord di new York, dopo essere fuggito ha cercato anche di entrare nell’adiacente sinagoga. Lo ha riferito un testimone al New York Times. Ma, le persone che si trovavano all’interno della sinagoga, dopo aver sentito le urla provenienti dalla casa del rabbino, spaventate, hanno chiuso la porta e l’aggressore non e’ riuscito ad entrare.

    Monsey, la citta’ dove si trova la casa del rabbino attaccata da un uomo che ha ferito cinque persone a colpi di machete, si trova nella contea di Rockland. La contea comprende cinque citta’ a nord-ovest di New York, per un totale di oltre 300.000 abitanti. Circa il 31 percento della popolazione e’ ebrea e la contea ha una delle maggiori concentrazioni di ebreiultraortodossi nel Paese. 

    CONDIVIDI SU: