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    Si è spenta a Londra, a 96 anni, Eva Schloss-Geiringer, una delle testimoni più autorevoli della Shoah e sorellastra di Anne Frank. La sua morte è stata ricordata con profonda commozione dalla Fondazione Anne Frank, la quale ha sottolineato il suo instancabile impegno nel trasformare la sua tragedia personale in un messaggio di comprensione e pace.
    Nata a Vienna nel 1929, Eva fu costretta ancora bambina a lasciare l’Austria insieme alla famiglia per sfuggire alle persecuzioni naziste. Si rifugiarono ad Amsterdam, in Merwedeplein, proprio di fronte alla casa dei Frank. Fu lì che Eva conobbe Anne: un’amicizia semplice, fatta di giochi e quotidianità, destinata a finire con l’irrompere della guerra.
    Nel 1942 anche la famiglia Geiringer fu costretta a nascondersi. Due anni dopo, a seguito di un tradimento, Eva e i suoi familiari vennero arrestati e deportati ad Auschwitz. Lei e la madre riuscirono a sopravvivere, mentre il padre e il fratello non tornarono. Anne Frank, invece, morì nel campo di Bergen-Belsen nel 1944, vittima del tifo; il padre Otto fu l’unico della famiglia Frank a salvarsi.
    Dopo la liberazione di Auschwitz, nel gennaio 1945, Eva rientrò nei Paesi Bassi con la madre. In quegli anni Otto Frank divenne una presenza centrale nella sua vita, fino a diventare suo patrigno. Ed è anche grazie al suo sostegno che Eva trovò la forza di guardare avanti, dedicandosi alla fotografia e trasferendosi a Londra dove sposò Zvi Schloss.
    Per molto tempo scelse il silenzio, incapace di raccontare l’orrore vissuto. Solo alla fine degli anni Ottanta, durante una mostra su Anne Frank, sentì che era arrivato il suo momento di parlare. Da allora, iniziò a viaggiare, incontrando studenti, universitari e detenuti, testimoniando quanto vissuto ad Auschwitz.
    Nel 1990 fu tra i fondatori dell’Anne Frank Trust e collaborò con l’organizzazione fino agli ultimi anni della sua vita. Attraverso il racconto di quanto aveva visto e vissuto, Eva ha trasformato il dolore in memoria. La sua testimonianza continua ad interrogare le coscienze e a ricordare l’importanza di non dimenticare.

    EUROPA

    Addio a Eva Schloss, testimone della Shoah e voce della memoria

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    ISRAELE

    ZAKA: l’organizzazione israeliana impegnata nelle emergenze e nel recupero delle vittime

    Di Michelle Zarfati

    ZAKA è una delle principali organizzazioni di risposta alle emergenze e di recupero delle vittime in Israele e all’estero, nota per il suo intervento in scenari di eventi traumatici, catastrofi e attacchi terroristici. Fondata ufficialmente nel 1995, l’organizzazione ha le sue radici negli anni precedenti, quando già negli anni della Prima Intifada operava sul campo per dare dignità alle vittime…

    EUROPA

    Crans-Montana, confermata la morte delle tre ragazze ebree disperse

    Di Luca Spizzichino

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    ROMA EBRAICA

    Il 4 gennaio 1944 e la responsabilità politica della memoria

    Di Andrea Di Veroli

    Il 4 gennaio 1944 non è soltanto una data della storia di Roma. È una linea di confine morale che interroga ancora oggi la politica, le istituzioni e la coscienza democratica del Paese. Quel giorno, dal carcere di Regina Coeli, uomini innocenti furono strappati alle loro vite e deportati nei campi di concentramento e sterminionazisti. Non per ciò che avevano…

    Mondo

    New York, i primi giorni di Mamdani da sindaco tra celebrazioni e polemiche

    Di Michelle Zarfati

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    ROMA EBRAICA

    Alberto Mieli, l'infaticabile testimone della Shoah. Tempio Maggiore, 8 ottobre 2001

    Di Lilli Spizzichino

    Alberto Mieli (Roma, 22 dicembre 1925 - Roma, 29 maggio 2018) era affettuosamente chiamato "Zi' Pucchio" - un titolo che esprimeva l'amore e il bisogno di sentirlo vicino, fisicamente e spiritualmente. Fu arrestato il 4 febbraio 1944 per tre francobolli trovati in tasca, ottenuti dai ragazzi della Resistenza. Questo fu sufficiente a scagliarlo nell'inferno della Shoah. Liberato dal campo di…

    Cultura

    L'eredità di Helen Nash, la pioniera della cucina kasher moderna

    Di Claudia De Benedetti

    Helen Nash, nata Helen Englander a Cracovia, in Polonia, nel 1935, è scomparsa pochi giorni or sono lasciando un’eredità significativa nella cucina kasher contemporanea e nei cuori di cuochi e appassionati di cibo ebraico nel mondo. Giovanissima era stata deportata in Siberia con la sua famiglia. «Non c’è stata cucina nella mia infanzia - raccontava - Quando avevo quattro anni…

    Mondo

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    Di Ugo Volli

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    ISRAELE

    Israele e cambiamenti climatici: nel 2025 caldo record, siccità e piogge estreme

    Di Luca Spizzichino

    Il 2025 verrà ricordato come uno degli anni meteorologicamente più estremi mai registrati in Israele. A certificarlo sono i dati dell’Israel Meteorological Service. Un anno che, pur risultando “solo” il quinto più caldo dal 1950, ha concentrato una sequenzadi eventi estremi tale da ridefinire ancora una volta il concetto stesso di normalità climatica nel Paese. La temperatura media annuale è…

    EUROPA

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