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    Consiglio della Comunità ebraica – Le sfide del presente: politica, educazione e solidarietà

    Un mese intenso ed impegnativo per la Comunità ebraica di Roma, che ieri si è riunita in Consiglio per fare il punto della situazione e procedere con la propria attività istituzionale. Molti gli impegni che dal mese scorso si sono susseguiti, a partire dalle ricorrenze: Pesach ha richiesto l’intensa collaborazione fra enti comunitari e singoli privati per permettere a tutti di trascorrere la festa secondo i precetti.


    A seguire, poi, il ritorno della Comunità a Porta San Paolo per le celebrazioni del 25 Aprile. Dopo le contestazioni subite negli anni, CER ed Unione delle Comunità ebraiche italiane (UCEI), assieme al Gruppo Ebrei Volontari (GEV), hanno deciso di tornare nella piazza simbolo della resistenza per deporre una corona di fiori in memoria di tutti partigiani, compresa la Brigata ebraica.  


    All’analisi degli eventi trascorsi è seguita quella riguardante un fronte ancora aperto e delicato: l’arrivo delle famiglie ucraine. La Comunità ne ha già accolte cinque, ed una sesta arriverà a breve. “Stiamo facendo il possibile per assicurare loro il recupero di dignità e normalità” ha detto la presidente, Ruth Dureghello. Questo intenso lavoro si aggiunge all’opera di alcuni volontari che, nei giorni passati, si sono recati nei centri di accoglienza in Moldavia per portare sia aiuti umanitari, sia il necessario a trascorrere la festa di Pesach. “Grazie a chi, nei momenti di difficoltà, antepone il bene altrui al proprio” ha poi concluso la presidente.


    Prima di passare alle questioni politiche e burocratiche, un momento di confronto c’è stato tra il Rabbino capo Riccardo Di Segni ed alcuni consiglieri su come implementare il sostegno educativo e psicologico agli studenti delle scuole ebraiche, e su quali progetti intraprendere per contrastare il bullismo sotto ogni forma. Dal teatro all’aiuto di specialisti, la sfida del momento è quella di riparare le mancanze che il Covid, ma non solo, ha causato alle giovani generazioni.


    Poi le tematiche più tecniche, col rinnovo del Consiglio degli Asili ebraici. Da statuto, questo si compone di sette membri, quattro eletti dall’interno e tre nominati dal Consiglio CER, che all’unanimità ha approvato la ricandidatura di Ruben Anticoli, Sara Ciancaleoni e Sharon Di Veroli. Si aggiungeranno ai già presenti Daniel Di Porto, Federica Coen, David Salmonì, Emanuel Perugia.


    Un’ulteriore nomina ha riguardato i membri del Collegio revisori della Casa di riposo ebraica. Previa disponibilità degli interessati ad essere rinominati, sono stati confermati Claudio Coen, Mario Astrologo e Andrea Anticoli. Infine, la chiusura della riunione è avvenuta con la richiesta di dimissioni della consigliera Livia Ottolenghi, respinta unanimemente dai delegati. La Comunità si prepara ora a tre importanti appuntamenti: Yom HaAzikaron, Yom HaAtzmaut e la Race for the cure. 


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