
Zedakà (in ebraico צְדָקָה) è il principio ebraico di giustizia sociale che obbliga ogni persona a condividere parte dei propri beni con chi è in difficoltà. Non è semplicemente “carità”: la zedakà è considerata un dovere legale e morale, un atto di giustizia che ristabilisce l’equilibrio nella comunità.
Nel pensiero ebraico, la zedakà si esprime attraverso donazioni, prestiti senza interesse, assistenza alimentare e altre forme di aiuto concreto. Chi la pratica lo fa non per compassione, ma perché la ricchezza è vista come un affidamento temporaneo da utilizzare per il bene comune. In questo modo, la zedakà diventa una delle fondamenta della vita religiosa e sociale ebraica, promuovendo solidarietà e dignità per tutti i membri della collettività.
Nel cuore del ghetto di Roma, tra il XVIII e il XIX secolo, la povertà era un’ombra che avvolgeva molte famiglie ebree. Per impedire che i più bisognosi fossero costretti a chiedere l’elemosina, l’Università israelitica istituì un sistema di “zedakà” organizzato: ogni settimana coppie di correligionari (Zugot) si recavano di porta in porta per chiedere a chi volesse contribuire un piccolo obolo per il pane agli indigenti. Quel gesto, più che una semplice carità, era considerato un atto di giustizia sociale, un dovere sacro che restituiva dignità a chi riceveva il pane. Grazie a questi turni settimanali, il pane veniva distribuito discretamente agli indigenti, evitando l’umiliazione della questua e rafforzando il legame di solidarietà all’interno della Comunità.
Un’altra opera di beneficienza che l’Università Israelitica (così si chiamava fino al 1800 la nostra Comunità) faceva, era la distribuzione di gettoni ai poveri per ritirare un “pollo piccolo” o un “pollo grande” per le esigenze di famiglie bisognose o persone costrette a casa soprattutto per lo Shabbat, perché in ogni tavola ebraica non sarebbe dovuta mancare la carne e il garantire a tutti i membri della Comunità un accesso dignitoso ai pasti dello Shabbat ed è persistito per secoli. Oggi la Comunità Ebraica di Roma gestisce la distribuzione di pacchi alimentari Kosher e pasti caldi, soprattutto in occasione delle festività, continuando idealmente l’opera delle antiche confraternite.
Nel Museo Ebraico di Roma possiamo vedere la antica tabella del 1795 per la raccolta del pane, proveniente dalla Scola Siciliana

gli antichi gettoni utilizzati per il pollo


e tre eleganti elemosinieri usati per la raccolta di fondi.

















