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    Liceo Renzo Levi: lezione su malattie genetiche e popolazione ebraica

    Ieri mattina presso il liceo ebraico di Roma Renzo Levi, gli studenti hanno preso parte a una lezione differente dal solito. A fare lezione ai ragazzi del triennio sono venuti il Professor Baroukh Maurice Assael, già direttore del Centro Fibrosi Cistica di Verona, e Rav Gianfranco Di Segni. Questa particolare lezione fa parte del “Progetto Malattie genetiche e la loro prevenzione” realizzata dall’AME (Associazione Medica Ebraica), associazione che raccoglie operatori della sanità interessati a far conoscere e a diffondere, insieme ai principi della medicina, anche i valori della cultura e dell’etica medica ebraica.

    Il Professor Assael dopo una breve introduzione fatta da Rav Di Segni ha spiegato come diverse malattie genetiche hanno una maggiore incidenza nella popolazione ebraica rispetto alle altre popolazioni, questo perché come ha ricordato il professore, “quando una popolazione è chiusa la probabilità che una determinata malattia si manifesti è maggiore”, questo perché ovviamente è maggiore la possibilità che due individui portatori del gene si possano accoppiare. In determinati casi, come nel caso degli abitanti ciprioti nel quale c’è un’alta percentuale di pazienti malati di talassemia, “l’alta incidenza – spiega Assael – è dovuto all’isolamento geografico”.

    Il professor Assael ha ricordato come negli ultimi decenni, gli studi in ambito genetico hanno fatto sì che con estrema semplicità e rapidità, sia possibile identificare i geni e le mutazioni responsabili di queste malattie, ed è pertanto sia possibile identificare i portatori, favorire la loro conoscenza e promuovere scelte procreative informate.

    Alcuni ministeri della salute, tra cui quello israeliano, e diverse comunità ebraiche nel mondo, soprattutto tra le ultraortodosse, nell’ambito della prevenzione si sono mossi per fare uno screening genetico della popolazione, questo per far sì che determinate malattie non si manifestino. Grazie a queste strategie di prevenzione si è riusciti a ridurre in maniera impressionante i casi di manifestazione di malattie come la Tay-Sachs e Gaucher.

    A chiudere questa particolare lezione Rav Gianfranco Di Segni, il quale ha ricordato che molti rabbini nella storia sono stati e sono medici, e ha spiegato come “prevenire e preservare la vita è alla base dell’etica ebraica”. Numerose le domande dei ragazzi al rabbino spinti dalla curiosità di conoscere il punto di vista religioso in materia.

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